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Egitto: altri 683 pro-Morsi condannati a morte
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Il tribunale di Minya in Alto Egitto ha condannato a morte 683 sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi, tra cui la guida spirituale dei Fratelli musulmani Mohamed Badei, e ha deferito il caso al Gran Muftì d'Egitto, nell'ambito del processo contro oltre 1.200 sostenitori della Confraternita.

La stessa corte ha commutato in ergastolo la pena capitale a 492 pro Morsi dei 529 condannati a marzo. Per trentasette dei giudicati a marzo è stata confermata la condanna a morte. Possono ricorrere in Cassazione.

La maggior parte degli imputati sono contumaci. Sono accusati di violenze e scontri avvenuti a Minya lo scorso 14 agosto.

Il processo nei confronti degli oltre 1.200 pro Morsi era iniziato il 22 marzo e due giorni dopo il giudice aveva deciso di condannare a morte una prima tranche dei condannati, (529) e aveva sottoposto il caso a Gran Muftì. Il caso aveva sollevato proteste a livello internazionale.

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