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Raddoppiate le partenze dalla Svizzera per la jihad
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Una quarantina di persone sono partite dalla Svizzera, o hanno intenzione di farlo, per andare a portare la jihad nelle zone di conflitto dell'area musulmana, in particolare in Siria.

È quanto emerge dai dati raccolti sino a maggio dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). I casi sono raddoppiati rispetto allo scorso anno, ha sottolineato oggi a Berna il direttore del SIC, Markus Seiler.

Nel maggio 2013, i casi registrati sono stati 20, di cui sette erano poi stati confermati. Per l'anno in corso i casi attestati sono tredici.

L'aumento dei viaggi all'estero con finalità jihadiste a partire dalla Svizzera va ricollegato soprattutto al conflitto siriano: una quindicina di combattenti sono andati a sostenere i ribelli contro il regime del presidente Bachar al-Assad.

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