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Turchia: crolla miniera, centinaia di intrappolati
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I soccorritori sono impegnati in una drammatica corsa contro il tempo per salvare centinaia di minatori rimasti intrappolati a duemila metri di profondità a Soma, nella Turchia settentrionale, dopo un'esplosione che ha provocato il crollo di una galleria in una miniera di carbone e fatto almeno tre morti stando a un bilancio ancora provvisorio.

Secondo il governatore provinciale Bahattin Atci, fra 200 e 300 minatori sono rimasti bloccati a quattro chilometri dall'uscita in fondo alla miniera di carbone di Soma, proprietà di una società privata. I soccorritori pompano ossigeno verso il fondo della miniera per consentire agli uomini intrappolati di sopravvivere. Secondo il fratello di uno dei minatori rimasti bloccati le maschere antigas hanno una autonomia fra 45 minuti e un'ora e mezza. Le informazioni sono imprecise e frammentarie, se non contraddittorie.

Un deputato locale del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdogan ha parlato in un primo tempo di "almeno 20 morti". Poi ha ritrattato, precisando che i morti accertati sono quattro, 16 i feriti ricoverati. Quindi si è ancora corretto, parlando di tre morti.

Il ministro dell'Energia, Taner Yildiz, giunto sul posto a fine pomeriggio, ha detto di non poter dare ancora "alcun numero". Non ci sono dunque dati esatti sul numero degli intrappolati. Secondo fonti locali ci sarebbero fra 200 e 300 persone in fondo alla miniera. L'incidente si è prodotto durante un cambio di turno. Secondo l'emittente Ntv, l'esplosione, avvenuta a due chilometri di profondità, sarebbe stata provocata da un cortocircuito.

Le gallerie sono state invase da fiamme e fumo denso. Al momento dell'incidente in fondo alla miniera c'erano 580 minatori. Circa 300, che si trovavano in altre gallerie, sarebbero potuti uscire subito. I soccorritori sono stati divisi in quattro squadre. La prima è riuscita a portare fuori 30 minatori verso le 19. Davanti ai cancelli della miniera ci sono i familiari dei minatori intrappolati, in febbrile attesa di notizie.

La sicurezza nelle miniere di carbone turche è da tempo al centro di polemiche. Nel 2013, sono stati 93 i minatori morti nelle varie miniere del paese. Nel novembre scorso 300 minatori si erano rinchiusi in fondo alla miniera di Zanguldak, nella regione del Mar Nero, per protestare contro le misure di sicurezza carenti dell'impianto. L'anno scorso inoltre il principale partito di opposizione, il Chp di Kemal Kilicdaroglu, aveva chiesto in parlamento un'inchiesta sulla sicurezza nella miniera di Soma. La proposta era stata bocciata dall'Akp, che ha la maggioranza assoluta nella Grande Assemblea di Ankara.

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