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In relazione al conflitto militare nella striscia di Gaza tra Israele e il gruppo radicale Hamas, il presidente palestinese Mahmud Abbas ha chiesto alla Svizzera di organizzare una conferenza urgente degli Stati firmatari della Convenzione di Ginevra per la protezione della popolazione civile. Il consigliere federale Didier Burkhalter, a cui Abbas ha scritto lo scorso 9 luglio, ha confermato una notizia pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung".
"Abbiamo già risposto ad Abbas che ci stiamo lavorando" ha affermato Burkhalter in un'intervista apparsa oggi sul sito internet della televisione romanda RTS. "Quale Stato depositario della Convenzione la Svizzera ha degli obblighi, ma per convocare una riunione è necessario un accordo dei più importanti Stati firmatari", ha spiegato l'attuale presidente di turno dell'OSCE.
"Non nascondo che ciò è molto difficile" poiché la discussione deve svolgersi con tutti gli attori coinvolti nel conflitto, ha precisato il ministro degli esteri. Burkhalter non esclude colloqui con Hamas, ma solo a determinate condizioni, tra cui il riconoscimento del diritto all'esistenza dello stato di Israele.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin e quello iraniano Hassan Rohani hanno concordato oggi, nel corso di una conversazione telefonica, sulla "necessità d'uno stop immediato del conflitto" nella Striscia di Gaza. "Le due parti hanno sottolineato la necessità di uno stop immediato del conflitto armato e della ripresa di un dialogo israelo-palestinese", riferisce il Cremlino in una nota.
Da parte sua la Turchia chiederà una "riunione di emergenza" del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione della cooperazione islamica e della Commissione sui diritti umani dell'Onu circa l'offensiva di terra israeliana a Gaza. Lo ha annunciato il ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu secondo quanto riferisce il sito in inglese del quotidiano "Hürriyet".
Inoltre, in un colloquio telefonico avuto ieri con il segretario di Stato americano John Kerry, il capo della diplomazia turca ha espresso "l'indignazione della Turchia e del mondo islamico per Gaza". "Abbiamo scambiato punti di vista al fine di raggiungere immediatamente un cessate il fuoco che possa essere accettato dai palestinesi", ha riferito Davutoglu. Il sito aggiunge che il ministro ha "espresso la propria richiesta di un immediato stop degli attacchi israeliani".
Intanto Israele ha deciso di portare via dalla Turchia le famiglie dei diplomatici. Lo riferiscono i media aggiungendo che la decisione è stata presa dopo le violente dimostrazioni nei pressi dell'ambasciata ad Ankara e del consolato a Istanbul.
Si apprende inoltre che stamattina papa Francesco ha telefonato personalmente al presidente Shimon Peres e al presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen), condividendo le sue "gravissime preoccupazioni" nell'attuale situazione di conflitto a Gaza.