Ma lui su Facebook si difende: "Sostengo senza se e senza ma Sabrina Gendotti. Ma questo non mi impedisce di auspicare che anche altre personalità emergano perché non siamo in guerra e c'è bisogno del supporto di tutti”

LUGANO – Non è sfuggito ad alcuni che tra i firmatari dell’appello “Basta donne in Governo?”, a sostegno della candidatura di Natalia Ferrara Micocci al Consiglio di Stato, figura anche un candidato PPD in Gran Consiglio, Stefano Piazza. L’appello è apparso questa mattina su LaRegione con questa motivazione: “Ci sono candidate valide di diversi partiti ma solo sulla lista PLR la partita è davvero aperta per l’elezione di una donna. Facciamo sì che il prossimo Governo non sia di soli uomini, votiamo Natalia Ferrara Micocci”. Che la partita sia aperta è possibile, anche se il sondaggio odierno del Giornale del Popolo non sembra confermare questa tesi.
Sia come sia, la presenza di Piazza tra i firmatari ha suscitato qualche mugugno in seno al PPD. Ma lo stesso Piazza sul suo profilo Facebook ha spiegato la sua posizione: “Qualcuno si è stupito perché ho stima di Natalia Ferrara Micocci. Legittimo per chi mi conosce poco o per nulla. Io sostengo senza se e senza ma Sabrina Gendotti (candidata al Governo nella lista del PPD, nrd), che mi stupisce ogni giorno per competenza e forza. Ma questo non mi impedisce di auspicare che anche altre personalità emergano perché non siamo in guerra e c'è bisogno del supporto di tutti”.
Piazza ne approfitta per indicare altre sue simpatie extra-partitiche: “Se dico che Enea Petrini è competente e serio e mi piacerebbe vederlo in GC sono leghista? E se esprimerò preferenza per Gianrico Corti ed Evaristo Roncelli sono socialista? Esprimere una preferenza per Fabio Schnellmann è diventare liberale? Così non andiamo da nessuna parte. Si critica tanto l'Italia ma è lì che finiremo a furia di alzare barriere”.