Il direttore dell’Associazione industrie ticinesi: “Se non ci sono donne nella lista che abbiamo inviato oggi è perché di candidate donne riconducibili ai parametri indicati non ce ne sono o non ci sono state segnalate”

LUGANO – A stretto giro di posta, il direttore di AITI Stefano Modenini risponde alle perplessità suscitate dalla lista e chiarisce il motivo per cui nessuna candidata figura fra le segnalazioni divulgate ai propri associati. Ecco quindi a seguire la replica inviata a Liberatv da Modenini.
“Non abbiamo pubblicato alcun comunicato. E’ mai possibile che non si possa semplicemente riportare quanto sta scritto? AITI da decenni a questa parte in occasione delle elezioni cantonali segnala alle proprie imprese associate ESCLUSIVAMENTE le candidate e i candidati che sono collaboratori di un’impresa associata AITI oppure di altre organizzazioni economiche. Punto e basta”.
“Noi - aggiunge – non facciamo apprezzamenti sulle candidature, segnaliamo semplicemente come detto chi è candidato e lavora presso imprese associate, associate di altre organizzazioni oppure con compiti di responsabilità presso altre associazioni. Se non ci sono donne nella lista che abbiamo inviato oggi è perché di candidate donne riconducibili ai parametri indicati non ce ne sono o non ci sono state segnalate”.
“Abbiamo scritto negli scorsi giorni a tutte le imprese associate AITI e alle altre organizzazioni chiedendo di segnalarci i candidati che lavorano presso di loro, in base alle risposte giunte abbiamo preparato la lista inviata oggi. Tutto qui. Non ci sono altri motivi”, conclude Modenini.