Questionario Liberatv: le risposte del candidato PLR al Consiglio di Stato. "L'errore che non rifarei? Dire di no a un’offerta di lavoro quale stretto collaboratore del Consigliere federale Didier Burkhalter"

Qual è il migliore e il peggiore provvedimento realizzato dal Governo negli ultimi 4 anni?
Il migliore provvedimento è il freno ai disavanzi, approvato anche dal popolo, che obbligherà la politica ad assumersi le sue responsabilità in ambito finanziario. La peggior decisione è quella di non incentivare internet veloce su tutto il territorio cantonale: non investire nelle infrastrutture è sintomo di mancanza di coraggio e lungimiranza.
Il Parlamento è stato migliore o peggiore dell'Esecutivo nell'ultima legislatura?
Basta scaricabarili. La politica funziona se Governo, Parlamento e Partiti lavorano insieme, ognuno con le sue prerogative, come la cultura politica svizzera impone. Ora siamo al “tutti contro tutti”: questo deve cambiare, altrimenti nulla cambierà per davvero.
Una misura di risparmio che metterebbe subito in atto se fosse eletto.
Non servono misure bagatella, serve uno sguardo nuovo, che parta dalla consapevolezza che occorre coinvolgere tutto il Governo, smettendola di giocare a nascondino.
Schengen: favorevole o contrario a una sospensione o addirittura all'uscita dalla svizzera da questo accordo?
Schengen si è rilevato utile per le forze dell’ordine, in particolare per quanto riguarda il coordinamento negli interventi e l’acquisizione di informazioni. Più sensibile la questione relativa all’abolizione dei controlli sistematici alla frontiera, che ci impone di essere molto (ma molto) più attivi nel controllo del territorio.
Con quale sistema eleggerebbe i magistrati?
Primo: introduzione del requisito dell'espletamento della Scuola svizzera di magistratura, istituita nel 2009, come già introdotto nel canton Turgovia. Secondo: preavviso di idoneità vincolante della Commissione d'esperti. Terzo: l’eleggibilità a vita, come nel canton Friborgo, che permetterebbe al magistrato di essere del tutto indipendente. La sorveglianza sull’operato avverrà, come già oggi, dal Consiglio della magistratura.
Favorevole o contrario alla tassa di collegamento per i centri commerciali?
Zali ha avuto intuito, ma ha lavorato male. Giusto approvare il principio e richiedere maggiori approfondimenti e consultazioni. Da parte mia la tassa deve essere progressiva; limitata nel tempo e soggetta a verifica sull’efficacia; differenziata regionalmente; con un sistema che premi le aziende virtuose nel campo della mobilità e che destini i proventi non solo al trasposto pubblico, ma a tutte le misure finalizzate a liberare le strade dal traffico. Perché questo deve essere l’obiettivo, non far cassetta.
Sostiene o combatte il referendum lanciato da giovani liberali e UDC contro l'aumento delle imposte di circolazione per finanziare gli ecoincentivi?
Sostengo il referendum contro l’aumento della tassa di circolazione, che è già fra le più care della Svizzera. La priorità nel campo della mobilità è ora la lotta al traffico, non la sostituzione del parco veicoli (qualche migliaia su 300'000 immatricolazioni al costo di 12 milioni), che peraltro è già incentivata con la tassa stessa. Cominciamo con l’investire i 5 milioni di eccedenze in progetti di mobilità (ad esempio, ma non solo, aziendale).
Favorevole o contrario all'abolizione dei livelli nella scuola media?
Di principio contrario, perché una certa differenziazione va mantenuta, soprattutto se colmabile sul medio periodo con una flessibilità del sistema formativo (vedi varie “passerelle”). Sono però aperto a discutere di altri sistemi di differenziazione pedagogica se finalizzati a valorizzare le potenzialità degli allievi.
Sussidi e assistenza: i permessi B andrebbero esclusi?
Non devono esistere cittadini di serie A e serie B: chi risiede in Ticino ha diritto a quello che ha diritto. Il problema sta nel come concedere i permessi B.
Firmerebbe l'accordo tra Svizzera e Italia, così come impostato tra i due Paesi?
L’accordo è positivo per la voluntary disclosure, mentre c’è ancora da lavorare per le questioni relative all’accesso al mercato finanziario italiano e all’imposizione dei frontalieri. Se gridare allo scandalo è facile, portare a casa un risultato lo è molto meno.
Come giudica la proposta del Consiglio Federale per l'applicazione del voto del 9 febbraio?
Dobbiamo trovare un sistema flessibile che risponda alle preoccupazioni – legittime – espresse della popolazione senza compromettere la via bilaterale, di cui non possiamo fare a meno. Nel 1992, dopo il no all’adesione allo Spazio economico europeo, abbiamo inventato gli accordi bilaterali: abbiamo 2 anni di tempo per inventare qualcosa di nuovo.
Sarebbe pronto a mettere a repentaglio i bilaterali pur di implementare il voto del 9 febbraio?
Anche se impopolare, occorre ribadire che in Ticino la disoccupazione sì aumenta, ma meno rispetto a chi ci circonda; che sì dal 2008 i frontalieri sono aumentati di 18'000, ma che i posti di lavoro in più sono stati 28'000 (10'000 sono dunque andati a residenti); infine che il salario mediano dal 2002 è aumentato di 700 franchi. Chi dice che queste sono cose scontate imbroglia i cittadini e mette a repentaglio il futuro del nostro Paese.
Qual è il partito, a parte il suo, a cui si sente più vicino e perché?
Serve un nuovo progetto politico che riunisca i progressisti di tutti i Partiti (in particolare PLR, PPD e PS) attorno a dei punti Comuni. Primo: il riaffermare il senso dello Stato e delle Istituzioni e i principi di legalità e trasparenza. Due: l’apertura, mentale e fisica. Tre: lo sviluppo economico e sociale del nostro Cantone attraverso lo sviluppo di una sana imprenditorialità, della connettività, del telelavoro, della parità di genere, della valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.
Qual è il partito che avverte più come avversario e perché?
Di conseguenza i miei avversari sono i conservatori. Coloro che sono brillanti a criticare, brontolare, giudicare, affossare, ma pericolosamente opachi a proporre soluzioni. Quelli che sono per una riforma, ma non ancora. Coloro che portano avanti la chiusura, il ripiegamento su se stessi, l’immobilismo politico, senza mai proporre una prospettiva seria e positiva per il futuro. Ne troviamo a destra, a promuovere l’antipolitica e un ritorno al passato, come a sinistra, impegnati a difendere privilegi non più attuali.
Il politico di un altro partito che stima di più?
Pietro Martinelli: serio, preparato, visionario.
Una cosa che ha imparato durante questa campagna elettorale?
A fidarmi di me stesso. Sembra supponente, ma è la verità: in questa campagna sono maturato di 10 anni. Un’esperienza bellissima.
Quanto spenderà per la sua campagna elettorale?
Circa 50'000.
L'errore della sua vita che non rifarebbe più?
Dire di no a un’offerta di lavoro quale stretto collaboratore del Consigliere federale Didier Burkhalter.
E il sogno nel cassetto?
Portare mia moglie Angela in giro per il mondo per un anno intero.