SCUOLA E LAVORO
AITI e Associazione industrie metalmeccaniche lanciano un'offerta formativa congiunta. L'industria rimane in Ticino il settore trainante ma deve confrontarsi con la concorrenza globale e ha bisogno di personale altamente qualificato. Ecco il progetto e le
AITI ed AMETI hanno unito le forze per poter mettere a disposizione dei lavoratori ticinesi un’offerta formativa che può integrare quella già presente, caratterizzandosi per alcune peculiarità
LUGANO - Due associazioni professionali dell’industria ticinese, l'AITI e l'Associazione industrie metalmeccaniche, uniscono la propria rete per costruire un’offerta formativa congiunta. I motivi sono numerosi e tutti riferiti all’evoluzione del mondo sociale ed economico.

L’industria rimane il settore economico trainante in Ticino. Produce circa un quinto del PIL del Cantone e, di fronte alle crisi affrontate da altri settori, sembra garantire ottime prospettive di tenuta, se non di crescita.

Ma le nostre industrie producono eccellenza a livello mondiale, e per mantenere questa posizione di privilegio debbono vincere la sfida con un’evoluzione sempre più rapida delle tecnologie e dei mercati. Hanno quindi bisogno di collaboratori sempre più qualificati, aggiornati sulle nuove tecnologie e processi produttivi.

Se le risorse non sono disponibili sul territorio, le ricerche di personale specializzato si ampliano alle zone limitrofe, e in certi casi si estendono anche ben oltre. Questo fenomeno si concretizza in uno dei grandi temi che la realtà ticinese sta affrontando negli ultimi anni: il paradosso per cui aumenta il numero di lavoratori stranieri e al tempo stesso si fa sempre più attuale il problema dei residenti che rimangono esclusi dal mercato del lavoro.

L’unica risposta che il territorio può fornire in questo caso è la formazione del lavoratori. Le istituzioni sono già molto presenti e l’offerta formativa disponibile è vasta e articolata. Tuttavia ci si confronta con un problema di informazione e flessibilità. Il lavoratore fatica ad orientarsi all’interno delle diverse proposte, da una parte; mentre, dall’altra, le persone che più necessiterebbero di sostegno, si confrontano con l’ostacolo rappresentato spesso dai cospicui investimenti che la formazione richiede. Molti corsi sono infatti assai impegnativi sia in termini di tempo (durata dei corsi) sia in termini economici.

AITI ed AMETI hanno unito le forze per poter mettere a disposizione dei lavoratori ticinesi un’offerta formativa che può integrare quella già presente, caratterizzandosi per alcune peculiarità:

- Corsi brevi, non oltre le 40 ore/lezione, non oltre le 10 settimane

- Costi accessibili, con importanti riduzioni di prezzo per i soci

- Corsi qualificanti, riconosciuti dalle aziende e spendibili sul mercato

Il futuro consiste nell’ingegnerizzazione dell’offerta, che conterrà dei moduli formativi che potranno essere “composti” come mattoni, per consentire ai partecipanti di costruire, corso dopo corso, e in base alle proprie disponibilità ed esigenze, dei diplomi riconosciuti. La collaborazione con le istituzioni è già orientata a costruire queste nuove opportunità.

Per ulteriori informazioni:

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