Coronavirus
05.04.2020 - 14:480

L'appello di Dadò al Direttore della SSR: "Dateci una mano a far capire che in Ticino la situazione è molto preoccupante"

La sua lettera è stata inviata in copia anche a Pedrazzini e ai vertici RSI: "Abbiamo molteplici testimonianze che attestano che, soprattutto nella Svizzera tedesca si parla di Covid, certo, ma come un problema degli altri"

 BELLINZONA – La tv pubblica in Svizzera Interna sta facendo passare a sufficienza il messaggio che in Ticino la situazione è problematica e dunque non bisogna venire a passare le vacanze pasquali? Fiorenzo Dadò si rivolge direttamente al Direttore Gilles Marchand, chiedendogli di mandare in onda un appello specifico.

Un’accorata missiva, quella del presidente popolare democratico, inviata in copia anche a Luigi Pedrazzini, per la CORSI, e ai vertici della RSI.

Ecco, in versione integrale, quanto ha scritto:

“Egregio Signor Gilles Marchand,

Le scrivo dal Ticino per una questione molto importante che Lei in qualità di Direttore generale della SRG-SSR deve sapere, in quanto, forse, può darci una mano concreta a ottenere l’efficacia sperata dal #iorestoacasa anche da parte del resto della Svizzera.

In Ticino la situazione legata all’emergenza del Coronavirus è molto preoccupante. Essendo il Cantone più colpito della Svizzera e in prossimità della Lombardia è sottoposto ad una sorta di “coprifuoco”, in cui la cittadinanza è chiamata a stare in casa e ad a evitare gli spostamenti.
Questo per evitare il diffondersi dell’epidemia e il sovraccarico degli ospedali.
Questa situazione sta mettendo a dura prova la popolazione ticinese.

Tra una settimana inizieranno le Festività pasquali e solitamente raggiungono il Ticino una moltitudine di turisti ( anche anziani) provenienti dal resto della Svizzera, che hanno da noi la propria casa di vacanza.

Con l’emergenza che stiamo vivendo e il rischio che ciò comporta, è assolutamente indispensabile evitare questo esodo, che andrebbe ad aggravare ulteriormente la situazione. Qui la popolazione è molto preoccupata.

Purtroppo nel resto della Svizzera non sembra esserci la dovuta consapevolezza di tutto questo. Abbiamo molteplici testimonianze che lo attestano, soprattutto nella Svizzera tedesca se ne parla, certo, ma come un problema degli altri.

Il motivo di questa palese e grave discrepanza conoscitiva tra le regioni non mi è dato a sapere ma è evidente l’inefficacia informativa, tuttavia è proprio in un’occasione come questa che la SRG-SSR può e dovrebbe fungere da supporto prezioso, assumendo un ruolo determinante, decisivo e univoco a livello nazionale.

In Ticino la popolazione è consapevole della gravità grazie soprattutto al prezioso lavoro dei Media, tra cui la RSI che ha svolto, e sta svolgendo, un ottimo lavoro d’informazione; si pensi ad esempio al Quotidiano e alle Cronache della Svizzera italiana, oppure al reportage di Falò e al servizio di mercoledì sera con le interviste dei medici sul campo; servizi talmente importanti e ben fatti che andrebbero assolutamente divulgati subito in tutta la Svizzera con le opportune traduzioni.

Probabilmente Oltralpe, anche tra coloro che si ostinano a voler venire in Ticino, la percezione sarebbe sicuramente più vicina alla difficile e drammatica realtà che stiamo vivendo.

Egregio Direttore, con la presente le chiedo gentilmente ma accoratamente di valutare nei pochissimi giorni che ci restano prima dell’esodo pasquale, in virtù dello scopo primario di coesione nazionale della nostra SRG-SSR, la divulgazione di un caloroso appello del Ticino; un grido di responsabilità collettiva a starsene tutti a casa e a non raggiungere le dimore secondarie prima che l’emergenza non sia terminata.

L’emittente che Lei dirige ha i mezzi e la forza per aiutare il Ticino. Aiutare il Ticino, in questo caso, significa aiutare tutta la Svizzera, ora in difficoltà.

Voglia gradire, Egregio Signor Gilles Marchand, i sensi della massima stima

Fiorenzo Dadò
presidente PPD TICINO e Granconsigliere “.

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