È quanto prevede l'ex consigliere federale Pascal Couchepin (PLR) in seguito all'approvazione dell'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa"

BERNA - Occorrerà "lavorare di più e più a lungo per compensare la diminuzione dell'apporto migratorio". È quanto prevede l'ex consigliere federale Pascal Couchepin (PLR) in seguito all'approvazione dell'iniziativa dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa". A suo avviso, la questione dell'innalzamento dell'età pensionabile verrà rilanciata.
"Forse non era quello che avrebbero voluto coloro che hanno votato sì", ha dichiarato Couchepin in un'intervista al quotidiano romando "Le Temps": il finanziamento delle assicurazioni sociali diventerà in generale più difficile.
"Il clima interno si inasprirà, e le relazioni tra padronato e sindacato saranno più tese", secondo il vallesano. La società si orienterà maggiormente verso la produzione, gli sforzi e l'efficienza. Couchepin si chiede inoltre se "non è quanto segretamente auspichi Christoph Blocher", leader carismatico dell'UDC.
La ripartizione delle ricchezze potrebbe generare conflitti, ha aggiunto l'ex ministro dell'economia PLR, il quale non esclude neppure una recrudescenza delle tensioni tra romandi e svizzeri tedeschi.
ATS