Durissimo comunicato di UNIA contro la LATI

S. ANTONINO - Alla LATI di S. Antonino, dopo un inizio d’estate parecchio movimentato con lo sciopero dei dipendenti che chiedevano garanzie per migliori condizioni di lavoro, tutto sembrava essere avviato verso un accordo che mettesse d’accordo tutti.
E invece no. Giovedì ci ha pensato il sindacato Unia a fare il punto della situazione. “La direzione semina zizzania tra i lavoratori e sta tentando di impedire l’adozione di un Contratto collettivo dopo che era già stato trovato un accordo di massima” si legge in un comunicato nel quale annuncia l’intenzione di riprendere la lotta.
Ma cosa è successo? Non si era a un passo dal contratto? In effetti mancava poco per la firma, solo un paio di nodi da sciogliere. Insomma nulla di insormontabile sostiene Unia. Il fatto, si legge nella presa di posizione sindacale, è che la direzione ha “gettato la maschera: mentre il sindacato spiegava alle maestranze il possibile superamento degli aspetti problematici, essa emana un comunicato nel quale definisce il sindacato inaffidabile (…) La direzione ha anche inoltrato al sindacato i nominativi di un gruppo minoritario di lavoratori (una quindicina) che dichiarano di non volersi fare rappresentare da Unia che opera su mandato di altri 41 dipendenti”.
Unia denuncia anche la latitanza del presidente del consiglio di amministrazione Ulrico Feitknecht, presente solo al primo incontro. Il sospetto di Unia è che il Cda di LATI condivida l’obbiettivo della direzione, ovvero far naufragare le trattative per un contratto collettivo.
“Su questa storia delle firme della quindicina di dipendenti vogliamo vederci chiaro. Nelle prossime ore, oltre a chiedere lumi alla direzione, convocheremo un’assemblea” ci dice Gianluca Bianchi di Unia. Dopodichè è molto probabile anche l’autunno sarà caldo alla LATI.