CRONACA
Mentre il figlio è a processo Mitra è in Serbia
La madre del presunto assassino di Arno Garatti é tornata nel suo paese dopo il proscioglimento dell'agosto scorso. Secondo il Ministero pubblico non era possibile trattenerla. E al processo in appello ci sarà?

BELLINZONA – Mentre suo figlio, oggi maggiorenne, è da ieri a processo di fronte al Tribunale dei minori di Mendrisio (la sentenza è attesa nel pomeriggio), Mitra Djordjevic, madre di D.D. e moglie di Arno Garatti, la vittima del delitto di Daro, si trova in Serbia. Nella casa che Garatti le aveva ristrutturato.

Dopo la clamorosa sentenza del 3 agosto dello scorso anno, che la assolse dall’accusa di assassinio, la donna è tornata nel suo paese. Non era possibile trattenerla in Ticino, secondo il Ministero pubblico, in quanto non aveva nemmeno il permesso di soggiorno.

Accusata di essere la mente dell’omicidio del marito, Mitra Djordjevic era stata prosciolta con la formula “in dubio pro reo”. E da allora è tornata ad essere una libera cittadina. Anche se la procuratrice pubblica Marisa Alfier ha ricorso in appello contro la sentenza del giudice Claudio Zali. Una sentenza emessa dopo due giorni di camera di consiglio, una sentenza che fece discutere.

In particolare fece discutere l’anomalia del procedimento: i tre presunti complici maggiorenni del ragazzo reo confesso vennero processati prima del presunto autore materiale. Presunto fino a un certo punto, in quanto le prove erano piuttosto chiare e lampanti. Anche se, dopo aver ammesso l’uccisione del patrigno, D.D., che nel luglio dell’anno scorso aveva 17 anni, ha cambiato ripetutamente versione. L’ultima volta, ieri nel corso della prima giornata di processo.

La Corte delle assise criminali aveva prosciolto anche Mario Paiva, l'uomo che ha venduto l'arma al ragazzo, e che secondo l’accusa l’ha pure aiutato a gestire la situazione. A Ferdonije Fila, un govane kosovaro, accusato di favoreggiamento per aver tentato di aiutare D.D a occultare il cadavere, erano stati invece inflitti 12 mesi sospesi.

Mitra Djordjevic venne prosciolta in quanto la testimonianza di suo figlio non fu considerata credibile al punto tale da ritenerla senza ombra di dubbio mandante dell'omicidio. Nei prossimi mesi si tratterà di capire se la donna intende tornare in Ticino per farsi processo in appello o se verrà giudicata in contumacia. In caso di condanna dovrebbe quindi scontare la pena in Serbia. Sempre che se ne stia tranquilla ad attendere il verdetto e non cerchi di sparire per sempre.

emmebi

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

TELERADIO

"Se bastasse una canzone": il nuovo programma RSI dedicato alla musica

04 NOVEMBRE 2026
LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026