In tantissimi hanno manifestato davanti a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Ghisletta si è scagliato contro il Patto di Medeglia: "No alle cene fatte da signorotti ottocenteschi dove tagliano dopo aver mangiato e bevuto bene". Lurati: "Lo sciopero la n

BELLINZONA - I dipendenti dello Stato e gli studenti si sono riversati in massa questo pomeriggio a Bellinzona. A partire dalle 15.00 piazza della Foca è stata letteralmente invasa dai manifestanti. Secondo le prime stime fornite dai sindacati sono circa 2'000 le persone che hanno protestato contro il taglio dei salari dei dipendenti pubblici previsto dal preventivo 2013.
Molte bandiere di VPOD, OCST e dei partiti che sostengono la protesta (PS, PC, Verdi) hanno colorato la piazza. Molti anche gli striscioni con slogan, parole d'ordine e sfottò. Tra gli altri: "Meno potere alla finanza più risorse per i servizi pubblici", "Manu perché ci fai questo?" (dedicato al ministro Bertoli), "Meno Erba nella scuola più vita per la scuola", "La scuola non è una suola".
Raoul Ghisletta: "No a Medeglia e via Monte Boglia"
Il segretario della VPOD Raoul Ghisletta si è rivolto con queste parole ai manifestanti: "Oggi è una giornata importante. Molti di voi hanno scioperato e lo hanno fatto con coraggio. Contro paure montate ad arte. Lo sciopero è solo una tappa di un percorso. Noi sappiamo dove vogliamo andare e sappiamo anche dove non vogliamo andare. Non vogliamo andare a Medeglia e in via Monte Boglia (sede della Lega dei Ticiniesi, ndr). Non vogliamo andare a quelle cene fatte da signorotti ottocenteschi dove tagliano dopo aver mangiato e bevuto bene. Non vogliamo andare dietro a quel capo popolo che chiede sgravi fiscali e tagli (Giuliano Bignasca, ndr.). La nostra via è quella della solidarietà e non della concorrenza fiscale. Lo Stato non vampirizza i contribuenti. Diciamo "no" a alla politica del meno Stato, anche se questo non significa che non si possano fare riforme. La prossima tappa è continuare ad essere vigili e chiedere un servizio pubblico di qualità".
Lurati: "Lo sciopero è la nostra arma e continueremo ad usarla"
Alla Piazza si è poi rivolto il presidente dell'Unione sindacale Saverio Lurati: "Porto la solidarietà e il sostegno, oltre che dell'Unione sindacale, anche del partito socialista. La vostra presenza dimostra che c'è ancora voglia in questo Cantone di battersi per la dignità. Per scioperare ci vuole coraggio perché in questo Paese c'è ancora troppa gente che pensa che sia illegale. Sappiano che lo sciopero è la nostra arma e continueremo ad usarla. Inviterò anche i dipendenti del privato a sostenere la vostra battaglia perché anche loro avranno bisogno di voi. Il padronato sta cercando di dividere i lavoratori e lo Stato, che dovrebbe dare il buon esempio, invece sta dando un pessimo esempio".