CRONACA
Il Gottardo, Christa, Greta e Michele. Gysin a Fazioli: "Maschilista e banale"
La deputata risponde al giornalista che l'aveva criticata per la polemica con la Rigozzi sul raddoppio: "Lettura da osteria"

BELLINZONA – Si candida ad essere la polemica dell’anno, su quello che certamente sarà il tema principale del 2013 (e dell’anno appresso) in Ticino e in Svizzera. Parliamo del Raddoppio del Gottardo, e dello scontro tra Greta Gysin e Christa Rigozzi.

Riassuntino

Tutta ha inizio quando la conduttrice, a reti unificate, in occasione degli Swiss Awards, afferma che se vincesse un milione di franchi li utilizzerebbe per “raddoppiare il Gottardo in modo da poter rincasare più velocemente in Ticino”. Greta Gysin reagisce su Facebook con un post al vetriolo: belli i tempi in cui le miss si auguravano la pace nel Mondo. La polemica è innescata e, qualche giorno dopo, intervistata da liberatv.ch, la deputata dei Verdi rincara la dose (vedi allegato) e invita la Rigozzi a prendere il treno se vuole tornare a casa più in fretta. A sua volta, su twitter, la conduttrice rivendica il diritto di dire la sua. Al di là di dove lo dica.

Le bordate su Fazioli

E siamo a oggi, anzi a lunedì, quando nella sua consueta rubrica sul Corriere del Ticino, Michele Fazioli si occupa del tema, pungolando Greta Gysin e difendendo Christa Rigozzi. La risposta della deputata (e che risposta) non si fa attendere. È pubblicata questa mattina sempre sul CdT. Di seguito riportiamo alcuni passaggi dell’articolo di Greta Gysin pubblicato sul quotidiano di Muzzano.
“Un articoletto maschilista”

“Nella sua rubrica “Fogli al vento” (nomen omen...) apparsa il 28 gennaio sul “Corriere del Ticino”, Michele Fazioli parla di una «guerra tra donne» tra me e Christa Rigozzi. Con il suo lungo curriculum ed esperienza, Fazioli avrebbe potuto fare di meglio, ma non ha resistito alla maschilistica tentazione di impostare il suo articoletto sull'antico tema delle due “belle che fanno a cuscinate”.

“A spada tratta per Christa”

“Nel suo scritto se la prende con me, rea di avere espresso il mio disappunto sull'infelice esternazione dell'ex miss Svizzera riguardo il raddoppio del Gottardo. Infelice non tanto (o non solo, secondo i punti di vista) per i contenuti, ma perché fatta in un contesto inappropriato.
Troppo intento nella sua difesa a spada tratta del diritto della signora Rigozzi di dire quello che pensa, l'autore dimentica l'altrettanto indiscutibile diritto di tutti gli altri di prendere posizione in merito”.

“Christa può e io no”

I due metri differenti diventano lampanti quando il giornalista definisce una presa di posizione politica, fatta in diretta a reti unificate nell'ambito di una trasmissione d'intrattenimento, come “lampo di humor” e “elegante battuta”. Ammesso e non concesso che l'eleganza e lo humor siano dati, non si capisce perché invece la sottoscritta che in risposta pubblica un commento ironico sulla propria bacheca di facebook, venga accusata di non “aver saputo resistere alla tentazione di fare l'indignata speciale”, e di essere “sferzante”. Insomma, Christa Rigozzi può parlare a tutta la nazione di un tema controverso ma se io “rispondo” sulla mia pagina facebook sono degna di riprovazione?”

“Da Fazioli una lettura da osteria”

“L'apice della banalizzazione, Fazioli lo raggiunge con il per nulla elegante “neanche fosse in lizza contro di lei per il concorso di Miss Ambiente”. Una classica lettura da osteria: se una donna contesta le prese di posizione di un'altra donna, la metafora del concorso di bellezza è d'obbligo. Se sono due uomini che discutono, ecco che invece si tratta di un robusto confronto civile”.

“I colpi bassi di Fazioli. Se non accetta la democrazia si goda la pensione...”

"Se il confronto fosse stato tra Filippo Lombardi e Fabio Pedrina, Fazioli non avrebbe tematizzato le loro caratteristiche estetiche. Con ogni probabilità non avrebbe nemmeno scritto l'articolo, perché è ritenuto normale e forse anche virile che due uomini si confrontino. Mentre se lo fanno due donne, seppur garbatamente e a distanza, apriti cielo: scatta il corsivo faziolesco. Il confronto è l'essenza della democrazia ed esporre opinioni divergenti fa parte del gioco. In politica le botte e i colpi bassi (come quelli che Fazioli mi tira nel suo articolo) si prendono giornalmente: non esistono bonus d'età, sesso o bellezza. Se non si accetta questo fatto è meglio restare nel più confortevole ambito dello spettacolo (nel caso di Christa Rigozzi), oppure godersi in tutta tranquillità la pensione (nel caso di Fazioli)". 

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