CRONACA
Papa: "Sento il peso dell'incarico. Le mie forze non adatte". Nuovo Pontefice a Pasqua
Incredibile annuncio di Benedetto XVI (guarda video). Conclave convocato a marzo. Il portavoce del Vaticano prevede l'annuncio del successore a Pasqua

CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.

Joseph Ratzinger è stato eletto papa dal conclave il 19 aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II. È il settimo pontefice tedesco nella storia della Chiesa cattolica; l'ultimo era stato Stefano IX (1057-1058).

"Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata ("ingravescentem aetatem"), non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino". Sono queste e parole pronunciate da Benedetto XVI durante il concistoro. "Ora vivrò una vita di preghiera" ha detto il pontefice. 

Le reazioni

Il Pontefice ha pronunciato il suo discorso verso le 11.30 spiazzando tutti. Una notizia che ha choccato la comunità internazionale. "Il governo tedesco reagisce con emozione e turbamento" ha detto un portavoce. Il cardinale Angelo Bagnasco ha definito la notizia "un fulmine a ciel sereno". Per il presidente italiano Giorgio Napolitano è un "Gesto di straordinario coraggio, rispetto per grande senso di responsabilità". Il Papa dimostra con questo gesto "grande generosità, grande coraggio e da parte mia grande rispetto" ha detto Napolitano.

Il discorso del Papa 

Ecco il discorso pornunciato in latino durante il concistoro. "Carissimi Fratelli - ha detto il Papa ai cardinali - vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino".

"Sono ben consapevole - ha aggiunto - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato".

"Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice". Il Conclave potrà dunque tenersi nel mese di marzo.

La conferenza stampa della Santa Sede

"Il Papa ha scelto questa occasione perchè particolarmente siginifactiva per dare un annucio importante" ha spiegato monsignor Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, che durante la conferenza stampa convocata alle 12.30 in Città del Vaticano ha ammesso che l'annuncio ha preso tutti di sorpresa. "Sono bastati pochissimi minuti ed è stato ascoltato con il fiato sospeso dai presenti che sono rimasti molto sorpresi" ha detto Federico Lombardi.

"È stata una decisione personale, profonda, fatta in preghiera davanti a Dio" ha detto Lombardi che ai giornalisti ha letto il discorso pronunciato dal Benedetto XVI. Spiegando le norme del diritto canonico, Lombardi ha ricordato che la scelta deve essere fatta in piena libertà ed essere manifestata e non richiede di essere accettata. Il Papa sarà nel pieno delle sue funzioni fino alle 20 del 28 febbraio. Un minuto dopo inizia lo stato di "sede vacante".

L'annuncio è coerente con quanto dichiarato nel libro-intervista "Luce del mondo" nel quale c'erano due domande precise riguardo le dimissioni ha ricordato padre Lombardi. Domande alle quali Ratzinger rispose: "Quando il pericolo è grande non si può scappare (..). Ci si pùo dimettere in un momento di serentià o semplicemente quando non ce la si fa più (...) quando un Papa giunge a tale consapevolezza ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi" disse Ratzinger. In conclusione monsignor Lombardi ha anticipato che secondo le previsioni il nuovo Papa dovrebbe essere annunciato a Pasqua.

 

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