CRONACA
Il confine è caldissimo: boom di soggiorni illegali
Le Guardie di confine fanno il bilancio: in Ticino nel 2012 i soggiorni illegali sono stati 7'500, il doppio rispetto al 2011, con una media giornaliera di 20 fermi. Raddopiate anche le richieste d'asilo

PARADISO - "Qualcuno potrebbe chiedersi come mai sono presente alla conferenza stampa di un organo federale come le Guardie di confine" ha esordito il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi. Che ha poi spiegato:  "La presenza oggi anche dei rappresentanti della Polizia cantonale dimostra che la collaborazione è centrale per il nostro Cantone ed è in questo senso che intervengo".

Ma com'è la collaborazione tra i vari corpi? "Continua, complementare e indispensabile. Diretta e senza fronzoli come piace ai nostri comandanti", ha detto il Consigliere di Stato.  "La stretta collaborazione tra tutti gli attori territoriali della sicurezza dei tre livelli istituzionali è l'unica via possibile e capace di rispondere a minacce vecchie, attuali e future. È imprescindibile il fatto che si siano superati gli steccati e le rispettive diffidenze, mostrando l'efficacia del lavoro svolto in comune". Per Gobbi "il Ticino è la Porta sud della Svizzera ed è centrale la sua tenuta ai diversi scricchiolii e alle diverse minacce cui è sottoposta. Traffici illegali, criminalità transfrontaliera e flussi migratori richiedono risposte efficaci". 

Mauro Antonini, comandante Guardie di confine: "Il nostro lavoro in dogana va al di là del controllo della carne e del vino" 

Dopo l'intervento del ministro, è toccato al comandante Mauro Antonini illustrare l'attività 2012 delle Guardie di confine. "I colleghi delle altre regioni invidiano il Ticino per la collaborazione che siamo riusciti ad instaurare con tutte le forze che operano nel territorio", ha sottolineato il comandante che ha ricordato anche come partner fondamentale il Ministero pubblico. "Collaborazione volta a creare una rete fitta a favore della sicurezza del Cantone", ha detto Antonini. 

Il comandante ha quindi invitato la popolazione a non vedere gli uomini delle Guardie di confine solo come quelli che fermano in dogana per controllare la carne e il vino. Il lavoro e il contributo delle Guardie è moto più vasto e contribuisce a far rispettare le leggi in un contesto come quello di Schengen che nel resto dell'Europa ha completamente eliminato ogni controllo alle frontiere. Basti pensare che nel corso del 2012 l'Agenzia federale delle dogane ha incassato oltre 23 miliardi di franchi in dazi doganali. Agenzia della quale le Guardie di confine sono il braccio operativo sul territorio.  

Fronte stupefacenti: aumenta l'eroina diminuisce la marijuana

"Per noi Guardie di Confine lo stupefacente è merce e ciò ci permette di agire sotto il cappello della legge doganale e di essere più snelli rispetto alla polizia cantonale" ha spiegato Mauro Antonini. Nel 2012 sono stati sequestrati 6.2 chili di marijuana, contro i 20 del 2011. Cala anche la cocaina con 7,5 chili sequestrati, erano 9 nel 2011 Aumenta invece l'eroina che passa dai 0,2 chili del 2011 ai 4,6 dello scorso anno. "Sempre di più lo stupefacente viene trasportato dalle persone e con quantiataivi minimi. Il motivo è presto detto tanti chili uguale a pene severe, pochi quantitativi pene più lievi. Insomma anche la controparte si organizza" ha spiegato i comandante Antonini.  

Aumentano le persone ricercate

Le persone ricercate nell'ambito delle operazioni di polizia di sicurezza delle Guardie di Confine lo scorso anno sono state 3'094, oltre mille in più rispetto all'anno precedente. "Sono dati che possono essere letti negativamente perché possono portare a pensare che con gli accordi di Schengen passano tutti. Io ritengo che l'alto numero di persone fermate dimostra che il filtro al confine funziona" ha detto Antonini che punta a un equilibrio tra l'attività  statica e quella mobile. "Vorrei tranquillizare la popolazione: forse non ci vedono più ma non siamo scomparsi siamo presenti in un'altra forma".

"La migrazione non possiamo eliminarla, possiamo controllarla"

Che il Ticino sia la Porta sud della Svizzera, lo confermano i dati riguardanti la migrazione raccolti dalle Guardie di confine. Nel 2012 i soggiorni illegali sono stati 7'500, il doppio rispetto al 2011, con una media giornaliera di 20 fermi. In Svizzera sono stati 11'000. Raddopiate anche le richieste d'asilo che sono state 4'500. In Svizzera sono state 6'100.  E per il futuro? Antonini è chiaro: "Le guerre, il mancato non rispetto dei diritti umani, fa pensare che il flusso migratorio non diminuirà, anzi sarà costante e per noi sarà impossibile arrestarlo, possiamo controllarlo". 

ITACA

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