"Due uomini hanno suonato alla porta spacciandosi per operai. Hanno estratto un coltello minacciando mia madre e la badante prima di condurle in una stanza e immobilizzarle"

VILLA LUGANESE - “Erano circa le 12.30 e io ero fuori casa. C’erano però mia madre, che ha 101 anni e mezzo, e la badante quando due uomini hanno suonato alla porta spacciandosi per operai”. L’ex sindaco di Villa Luganese, Athos Vannini, figlio dell’anziana rapinata ieri, racconta così alla Regione il dramma vissuto dalla madre. Una rapina violenta, a mano armata, compiuta in pieno giorno.
E al Corriere del Ticino dice: “Hanno chiesto alla badante di mia madre quante persone si trovavano in casa. Quando hanno saputo che c'erano solo loro, hanno estratto un coltello minacciandole prima di condurle in una stanza e immobilizzarle. I due ladri sono rimasti in casa circa tre quarti d'ora, hanno anche aperto la cassaforte con un'apparecchiatura. Non abbiamo ancora potuto valutare esattamente quanto hanno portato via”.
Già lo scorso aprile l’abitazione di Strada de Vigna era stata presa di mira dai ladri. Poi il 3 maggio un’altra rapina, sempre a Villa Luganese ai danni di un imprenditore luganese.
“Il 25 aprile – racconta Vannini al Corriere - avevamo già ricevuto una visita di ladri, che di notte erano entrati in camera mia e che avevo fatto scappare. Poi a Villa Luganese ci sono stati altri tre episodi, uno dei quali si era risolto con una scazzottata tra il proprietario e un ladro. I tre protagonisti di quelle due irruzioni erano poi stati arrestati. Questa quindi è la quinta rapina del genere a Villa. E pensare che dopo il primo fattaccio avevo fatto mettere un'illuminazione esterna, e adesso ecco che vengono di giorno! Sicuramente c'è un legame tra le rapine, qualcuno che controlla le potenziali vittime”.