CRONACA
La Datamars licenzia e va in Slovacchia: "Quanti sussidi pubblici ha ottenuto?"
Quattro deputati interrogano il Governo e chiedono di vincolare gli aiuti alle aziende alla loro politica salariale e all'impegno di mantenere l'occupazione in Ticino

BEDANO – Il caso Datamars finisce in Governo. Quattro deputati, Gianni Guidicelli, Felice Campana, Lorenzo Jelmini (quest'ultimo nella foto, sindacalisti dell'OCST) e Marco Chiesa chiedono spiegazioni al Consiglio di Stato. 

“La Datamars di Bedano – scrivono nell’interrogazione - ha recentemente annunciato il licenziamento di tredici collaboratori a seguito della decisione di trasferire una parte della produzione in Slovacchia. Il sindacato OCST è immediatamente intervenuto per tutelare i diritti dei dipendenti e per valutare la possibilità di limitare o attenuare le conseguenze di questa decisione sui lavoratori. In particolare ha proposto l’adozione di un piano sociale che riconoscesse anche al personale licenziato una congrua indennità di uscita”.

La direzione dell’azienda – si legge ancora nell’atto parlamentare - ha avuto un atteggiamento di chiusura nei confronti delle richieste sindacali e ha proposto un piano sociale che prevede un’indennità di uscita totale di 38'000 franchi da suddividere tra i dipendenti licenziati. Questo atteggiamento di insensibilità nei confronti dei lavoratori è stato denunciato tramite una conferenza stampa e una manifestazione che l’OCST ha tenuto lunedì scorso.

“Questo ulteriore episodio di trasferimento della produzione verso paesi con un costo del lavoro più basso, deve imporre una particolare riflessione sul ruolo che il nostro cantone svolge nell’ambito della promozione industriale e dell’applicazione della legislazione in merito. In particolare della Legge sull’innovazione”.

“Ci risulta in effetti che la ditta in questione abbia ricevuto nel 2000 e nel 2007 dei contributi tramite la citata legge. Ha inoltre beneficato nel 2009 delle indennità per lavoro ridotto, previste dalla Legge sull’assicurazione disoccupazione e, recentemente, di contributi decisi dall’Ufficio delle misure attive per l’assunzione temporanea di disoccupati”.

“Ci si deve quindi chiedere se la concessione dei vari aiuti e contributi indicati non debba venir valutata con criteri che tengano in considerazione anche la politica in campo salariale, delle relazioni con i partner sociali e, più in generale, la responsabilità sociale delle aziende beneficiarie”.

“Il caso della Datamars dimostra come in definitiva l’azienda non abbia un particolare senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e del territorio che la ospita, che ne ha sostenuto finanziariamente, con contributi pubblici, il suo insediamento e il suo sviluppo. La scelta di delocalizzare la produzione è probabilmente detta unicamente da fattori dovuti al costo della manodopera, anche se i salari che attualmente versa in Ticino sono a livelli molto bassi, anche sotto il 3’000 franchi mensili”.

I deputati chiedono dunque al Consiglio di Stato: a quanto ammontano gli aiuti concessi alla Datamars tramite la Legge sull’innovazione; se alla ditta sono stati recentemente concessi aiuti previsti dalla Legge sulla disoccupazione e della Legge sul ricollocamento; come valuta la decisione della ditta, in relazione soprattutto agli intendimenti iniziali che hanno portato alla concessione degli aiuti previsti dalla legge; e infine se il Governo non ritiene opportuno che la concessione di ogni tipo di aiuto e contributo sia da legare, oltre che a politiche salariali sostenibili, anche a impegni precisi di mantenimento dell’occupazione in Ticino.

 

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LETTURE

Due voci della poesia ticinese: Morgantini e Allidi raccontano la vita

19 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026