CRONACA
Arriva Caronte: il momento peggiore sarà nel weekend
Marco Gaia, direttore di MeteoSvizzera-Locarno Monti, spiega cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi giorni infuocati...

LOCARNO – Al momento il termometro segna 27 gradi, nulla di insopportabile come annunciato quindi. Ma il temuto Caronte (così è stata battezzata l’ondata di caldo proveniente dal Nord Africa) ci ha davvero risparmiati?

“No, le temperature registrate questa mattina sono già superiori rispetto agli scorsi giorni, a Piotta per esempio si registrano ben 7 gradi in più”, dice Marco Gaia, meteorologo e direttore del centro MeteoSvizzera di Locarno Monti.

Possiamo quindi dire che la mattinata “mite” di oggi è solo un’illusione e prelude alla canicola?
“Come dicevo, le temperature non sono certamente “miti”. In generale stiamo registrando un aumento di almeno tre, quattro gradi rispetto agli scorsi giorni. Già oggi si toccheranno i 32 gradi a Locarno.”

L’allarme canicola è attivo fino a domenica, ma quale sarà il momento peggiore?
“Sabato e domenica saranno i giorni più pesanti, dove afa e canicola si faranno sentire di più creando i disagi maggiori. A sud delle alpi le temperature massime raggiungeranno i 34 gradi nelle località più toccate, mentre al nord si arriverà a registrare qualche grado in più, con temperature massime anche di 37 gradi.”

Stiamo sempre parlando di temperature registrate, ma sappiamo che con questo Caronte il vero problema sono l’umidità e l’afa che fanno aumentare la sensazione di caldo. Quali saranno quindi le temperature percepite?
“Noi non siamo soliti parlare di temperature percepite perché si crea solo confusione. La percezione del caldo infatti è molto soggettiva e può variare da persona a persona, dal luogo e dall’attività che si sta svolgendo. Quindi noi preferiamo parlare di temperatura misurata e di indice di calore che è quello che ci da un’idea dei termini del disagio, e per oggi e nei prossimi giorni sarà attorno al 93.”

Indice di calore, di cosa si tratta?
“È un indice che cerca di comporre l’influenza che hanno la temperatura e l’umidità sul corpo umano. Ad esempio, proprio ieri in alcune zone del Marocco si registravano 45 gradi, però con condizioni di umidità molto bassa e quindi è il cosiddetto caldo secco. Da noi invece le temperature sono più basse ma stiamo quasi peggio proprio perché l’umidità è molto superiore. Il corpo umano deve riuscire a mantenere la sua temperatura attorno ai 37 gradi per questo quando fa caldo noi sudiamo. Il sudore è il meccanismo naturale per regolare e mantenere costante la temperatura corporea: sudando produciamo liquido sulla nostra pelle che evaporando ci toglie energia e ci “raffredda”. Però se l’aria è molto umida il meccanismo dell’evaporazione non funziona così bene e non riusciamo a liberarci dell’energia, del calore, in più. Per questo si combinano gli effetti della temperatura e dell’umidità in questo indice di calore.”

Ma come vanno letti i valori di questo indice?
“Sulla base dell’esperienza si è visto che le persone sopportano abbastanza bene un valore fino al 90. Quando invece l’indice comincia a essere per almeno tre giorni consecutivi sopra ai 90 compaiono i primi disagi in gran parte dellapopolazione. Ci sono anche altri scalini verso l’alto, ma da noi difficilmente vengono raggiunti. Ad esempio quando nel 2003 c’è stata la canicola più intensa degli ultimi cinquant’anni, siamo arrivati a valori attorno al 97.”

Con l’arrivo di Caronte ci sarà ancora il rischio dei forti temporali degli scorsi giorni?
“No,  arriva aria così calda che blocca e rende stabile lo sviluppo di temporali. Potrà esserci il temporalino un po’ alla Fantozzi su una cima o sull’altra, ma tendenzialmente sono i giorni in cui il rischio di temporali è più basso. Questo fino a domenica pomeriggio, quandoavremo l’arrivo di una perturbazione temporalesca che potrebbe essereabbastanza attiva e metterà fine al periodo di canicola.”

Perciò, nonostante questa prima mattinata di allerta ancora sopportabile, non c’è da stare tranquilli e bisogna prendere le precauzioni indicate nel comunicato di “allarme canicola”. Quindi cercare di stare all’ombra, bere molto, non fare sforzi fisici sotto il sole e rimanere all’interno delle abitazioni chiudendo bene finestre e tapparelle durante il giorno per non far entrare il caldo. Soprattutto per le persone più sensibili, bisogna ricordare che nei giorni di canicola, con elevate temperature, la fascia delle ore più calde si situa tra le 10 e le 18.

IB

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