Il comitato del Vacallo calcio smentisce il legame tra i cazzotti volati nel capannone di Mendrisio e la rivalità sportiva. Ma dalla polizia filtrano conferme: litigio tra simpatizzanti delle due squadre

MENDRISIO/LUGANO – Un tifoso della Curva del Lugano ci ha scritto affermando che la rissa scoppiata sabato notte nel capannone del Vacallo calcio alla Sagra dell’uva di Mendrisio non ha nulla a che vedere con la rivalità tra supporter di HCL e HCAP. Ma che è nata “per una ragazza”.
Ha aggiunto: “Poi la Curva nord, presente alla partita di Losanna, alle 2 di notte era sull’autostrada. E, durante prima e dopol’incontro c’è stato rispetto e amicizia tra Le due curve, tanto da restare in pista a cantare assieme dopo la partita. Ma questo non fa notizia vero?”.
Anche secondo il comitato del Vacallo calcio la rissa non ha nulla a che vedere con l’hockey. I suoi responsabili hanno smentito il legame tra i cazzotti e la rivalità sportiva ai microfoni di Radio 3i: "Si è trattato di una scazzottata fra brilli, nulla a che vedere con l'hockey o con la rivalità fra tifoserie". Hanno precisato che il capannone non è andato distrutto, che non ci sono stati danni e che non sporgeranno denuncia.
Eppure la polizia conferma, sulla base degli accertamenti effettuati e delle informazioni raccolte, che la rissa è scoppiata tra simpatizzanti di Lugano e Ambrì (il che non significa che fossero tifosi ‘militanti’ delle rispettive Curve). All’origine vi sarebbe stata, secondo altre fonti, una discussione legata al derby di martedì scorso. Sarà l’inchiesta a stabilire se era questo il motivo o se si trattava di una lite per una ragazza. Tre dei protagonisti (in tutto erano una decina) sono stati fermati e identificati. Gli altri sono ancora senza nome.
emmebi