I due deputati prendono spunto dalle affermazioni di Enzo Lucibello, presidente dei Grandi distributori

LUGANO - I deputati Fabio Schnellmann (PLR) e Amanda Rückert (Lega) interrogano il Governo sugli orari di apertura del sabato. L'interrogazione prende spunto dalle recenti dichiarazioni di Daniele Radaelli (amministratore del Centro Lugano Sud di Grancia) e di Enzo Lucibello (presidente dei Grandi distributori ticinesi). Entrambi hanno sottolinato la necessità di poter prolungare dalle 17 alle 18 l'orario di chiusura il sabato durante la stagione invernale.
"I Centri Commerciali di Grancia, sono ormai divenuti fra i principali punti vendita dell’intera regione del Luganese - scrivono i deputati -. Essendo però situati sul territorio di Grancia – in sostanza attorniata da 3 quartieri di Lugano (Barbengo, Pambio e Pazzallo) – non gode dei benefici delle località di confine – quale appunto è Lugano dopo l’aggregazione con Gandria – in materia di orari d’apertura. Nello specifico, per le località nelle zone di confine è concessa sull’intero arco dell’anno la chiusura al sabato alle ore 19.00, mentre per le località non di confine viene imposta la chiusura alle 17.00.
"Se la situazione dei negozi di Grancia evidenzia una chiara disparità di trattamento a fronte di altri grandi magazzini che si trovano a pochissima distanza, ma sul territorio di Lugano, il discorso vale anche per tutti i centri commerciali ticinesi – da Sant’Antonino ad Agno – che, non beneficiando dello statuto territoriale di confine, sono costretti a chiudere il sabato alle 17 durante la stagione autunnale e invernale.
"Queste 2 ore sono di capitale importanza per i centri commerciali di Grancia e per gli altri citati, che garantiscono posti di lavoro a centinaia di persone con cifre d’affari importanti e con relativi benefici fiscali. Intervistato recentemente dal portale liberatv.ch, il presidente della DISTI, Enzo Lucibello, ha auspicato che il Consiglio di Stato trovi una soluzione per consentire a tutti i centri commerciali e i negozi ticinesi di aprire il sabato almeno fino alle 18. Una richiesta che fu tra l’altro oggetto di una petizione al Governo corredata da ben 15'000 firme alla quale, secondo Lucibello, non è mai stata fornita una risposta. Sarebbe un bel segnale politico da parte del Governo, che creerebbe migliori condizioni quadro per la vendita al dettaglio, confrontata con una concorrenza italiana sempre più agguerrita sul piano degli orari e dei prezzi".
Schnellmann e Rückert chiedono quindi al Consiglio di Stato: "come giudica la situazione di disparità venutasi a creare nell’area commerciale di Grancia rispetto a Lugano? Intende prendere in considerazione l’auspicio dei grandi distributori e autorizzare la chiusura il sabato alle 18 anche nelle zone non considerate “di confine”?Non ritiene, in un momento di crisi come quello attuale, di dover mettere in campo ogni possibile misura per favorire l’economia cantonale? Considerato il fatto che la nuova legge sul commercio è ancora sul tavolo della speciale sottocommissione ed è ben lungi dall’entrare in vigore, non ritiene che la tematica degli orari del sabato meriti una tempestiva valutazione e soluzione?".