L'ANALISI - Ecco come un programma visto per lo più in replica, ma seguito dai fans via twitter in diretta, scompone le regole dei giochi e si mette a disposizione dell'industria discografica

di Filippo Giani
È tempo di “Talent Show” Signori. Un fenomeno nato sulla scia dei più vecchi e in declino “Reality”, dal Grande Fratello di Taricone via. Il “Talent” è già destinato alla via del cimitero, a detta di alcuni, ma è un fenomeno molto più complesso di quanto si possa immaginare superficialmente.
Tra i tanti c'è X-Factor. Nato nel 2008 su RaiDue, approdato poi dopo quattro stagioni sulla televisione satellitare Sky-Italia, il concorso canoro tiene banco in queste settimane sui media della penisola grazie al fenomeno Mika. La storica squadra Ventura-Elio-Morgan è stata messa in ombra dal successo ottenuto dal nuovo giudice londinese, cantante che ha raggiunto le vette delle classifiche mondiali con “Grace Kelly” del 2007.
Ma facciamo un passo indietro.
Negli ultimi anni l'approdo dell'Italia al digitale terrestre, voluto insistentemente dal Governo Berlusconi per poter sciogliere il nodo alla gola alla sua Retequattro che, con RaiTre, era destinata al macero, aveva tolto interesse all'offerta Sky, che costava troppo rispetto all'offerta libera del digitale.
Sky ha saputo però reagire in modo molto astuto e qualitativo. Rispetto anche ai canali a pagamento del digitale terrestre, Sky mantiene una qualità del prodotto che non ha nulla a che fare con i suoi concorrenti, privati o pubblici che siano. Sky ha spinto il mercato visual in generale verso l'alta definizione, e sicuramente potrà permettersi di approdare per prima al 4K, la nuova tecnologia che duplica la qualità dell'attuale formato Hd.
Sky ha poi quindi inaugurato “Cielo”, la sorella minore e anche un po' sfigata visibile sul digitale terrestre. “Cenerentola” propone contenuti un po' più datati e le “prime” seconde visioni. Ogni programma di punta della tv satellitare viene proposto in replica su Cielo, in chiaro, dopo una manciata di giorni.
Questa strategia dell'esclusivo di qualità ha scatenato nel pubblico la voglia di sapere cosa accade nella diretta criptata. In modo naturale, l'utenza non abbonata al satellite, è costretta dunque a cercare le notizie, gli streams e i video sul web.
Da qui si arriva ad oggi, dove un programma visto per lo più in replica, ma seguito dai fans via twitter in diretta, scompone le regole dei giochi e si mette a disposizione dell'industria discografica che, da Napster via, si è vista erodere quattrini dalla pratica illegale di scambio e scaricamento online. Ma oggi, comunicando direttamente in rete, riesce a recuperare margini di guadagno offrendo prodotti a pagamento ad un costo così irrisorio che il download illegale perde il suo appeal.
Il pubblico si è spostato sul web, e anche una visualizzazione di una canzone online frutta alcune manciate di centesimi di Euro. Le canzoni diventano le colonne sonore delle grandi pubblicità. I bonus offerti in regalo all'acquisto di un brano o un gadget fanno incrementare gli scaricamenti da iTunes e dagli online stores. Gli sharing di facebook e twitter non si contano più e riviste, giornali, radio e televisioni concorrenti sono loro malgrado costrette a parlare del fenomeno multimediale, perché se non si parla di ciò che accade in rete non si è più “trendy” o “uptodate”. Tutto è studiato nei minimi particolari. Il perfezionismo e lo sfruttamento dello sfruttabile viene pensato e realizzato con tecniche sopraffine di marketing.
E il business è fatto.
Così, tornando al nostro discorso, Mika, l'idolo delle teenager di mezza Europa, riappare dopo un anno ad X-Factor, non più come ospite, ma come giudice. Reinterpreta un suo successo passato in duetto con Chiara, la vincitrice un po' grezza della scorsa edizione. Ragazza ruvida, ma nostrana, piaciuta al pubblico e divenuta ancora più popolare grazie ai tormentoni delle pubblicità di Telecom Italia dell'ultimo anno.
La rete si scalda. Il duetto raggiunge le prime posizioni delle classifiche dei “Tag” più cliccati della settimana. L'Italia parla di Mika e Chiara, e di X-Factor, anche se pochi effettivamente lo seguano in diretta dal satellite.
Sky, la tv via satellite che si vede in ritardo sul digitale, è forse la tv più multimediale di tutte?