“Sappiamo che lo staff medico sta facendo tutto il possibile per aiutare Michael, che rimarrà a lungo in coma indotto per evitare ogni ulteriore complicazione”, aggiungono. Intanto è stata aperta un’inchiesta per chiarire le circostanze dell’incidente

GRENOBLE – Schumi rimarrà in coma indotto ancora a lungo, “per evitare ogni ulteriore complicazione”. È quanto si apprende dalle parole di Sabine Kehm, portavoce del pluricampione di Formula1, incaricata dalla famiglia di Schumacher di far pervenire il loro messaggio per la stampa e i molti fan.
“Vorremmo ringraziare lo staff medico che sappiamo sta facendo tutto il possibile per aiutare Michael, che rimarrà a lungo in coma indotto per evitare ogni ulteriore complicazione. Ci piace ringraziare anche le persone che da tutto il mondo hanno espresso la loro simpatia e inviato i loro migliori auguri per il suo recupero. Vorremmo anche chiedere alla stampa di rispettare la privacy nostra e dei e nostri amici”, ha riportato Kehm.
Intanto la procura di Albertville ha comunicato di aver aperto un’inchiesta, “che non sarà chiusa prima di alcuni giorni”, per chiarire le “circostanze e le cause dell’incidente di cui è stato vittima Schumacher”. Escluse per il momento la presenza o la responsabilità di altre persone nella caduta di Schumacher avvenuta mentre sciava fuori pista nei pressi dell’impianto di Meribel. Inoltre, è stato confermato che “l’incidente è avvenuto alle 11.07 di ieri in una zona fuori pista dove vi sono diverse rocce nascoste dalla neve. Schumacher ha urtato la testa su una di queste dopo essere caduto o dopo aver perso l’equilibrio”.