CRONACA
Tornare a presidiare i valichi? “Non è la soluzione. Staticità e mobilità insieme sono una strategia vincente”
Così Mauro Antonini, comandante del Corpo delle guardie di confine, per cui il ritorno a una presenza stabile ai piccoli valichi non risolverebbe il problema, anzi “ritornerebbe in auge la frontiera verde”

BELLINZONA – Ieri una mozione, presentata dai deputati PPD, esortava a tornare al presidio dei piccoli valichi e a introdurre la loro chiusura durante le ore notturne (vedi articolo allegato). Oggi, dalle righe del Corriere del Ticino, il comandante del Corpo delle guardie di confine della Regione IV Mauro Antonini risponde chiarendo che per lui questa non sarebbe una soluzione al problema, anzi. Per Antonini infatti, “la strategia della staticità e della mobilità è una strategia vincente”.

Il comandante infatti, pur comprendendo che “il cittadino si senta più sicuro vedendo le due guardie presidiare il valico di Pedrinate, piuttosto che quello di Pizzamiglio o a San Pietro di Stabio”, ribadisce che il presidio non risolve il problema: chi volesse entrare nel territorio, troverà semplicemente un altro modo per varcare il confine e “ritornerà in auge la frontiera verde”.

Inoltre, continua Antonini, “i valichi sensibili sono altri che noi vegliamo costantemente in un’altra forma, abbinando appunto lo statico e il mobile”. Ed esclude che il ritorno alla situazione in vigore prima di Schengen possa esser strategicamente vincente: attualmente tutti i valichi vengono sorvegliati e “con gli effettivi a disposizione – spiega – svolgiamo un ottimo controllo nella zona di frontiera”.

Sorveglianza, mobile o meno, possibile grazie al fatto che in Svizzera è ancora in vigore la Legge doganale che include il presidio ai valichi, come tiene a sottolineare, “se, invece, la Confederazione fosse all’interno dell’Unione europea doganale, noi al confine non ci saremmo più”.

E, infine, sul numero degli effettivi a disposizione, Antonini spiega che le 16 guardie attualmente in formazione andranno a sostituire quelle che raggiungeranno il pensionamento nei prossimi due anni. Nessun aumento degli effettivi dunque. E se venisse presa la decisione di potenziare l’organico, “potremo certamente lavorare in modo più performante”, ma ciò non comporterebbe un aumento degli agenti in presidio ai valichi.

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