CRONACA
Camorino: è morto dopo 29 anni il primo paziente in Svizzera sottoposto a trapianto di cuore
Si è spento Silvano Colombini, il primo paziente in Svizzera a sottoporsi a un trapianto di cuore nel 1985. Una vita eccezionalmente longeva che nessuno aveva previsto


CAMORINO – “In Europa solo in tre sono sopravvissuti così a lungo” spiega il Professor Augusto Gallino, primario di cardiologia all’ospedale San Giovanni di Bellinzona e che all’epoca assistette all’operazione. Sono infatti quasi 29 gli anni vissuti da Colombini dopo il trapianto effettuato dal professor Marko Turina il 23 settembre 1985, una longevità eccezionale. La notizia è riportata dai maggiori quotidiani. 

Silvano Colombini è morto domenica al San Giovanni di Bellinzona, dove era ricoverato in seguito a un trapianto di rene effettuato il 19 dicembre a Zurigo. Non è stato dunque il cuore a tradirlo, ma negli anni i tanti medicamenti assunti l’hanno costretto prima ad andare in dialisi sette anni fa e appunto recentemente alla necessità del trapianto di rene. “Era attaccatissimo al Ticino, quindi appena è stato possibile lo abbiamo fatto rientrare” spiega sempre Gallino. 

Un paziente diligente e una qualità di vita ottima. Uno dei segreti della longevità di Colombini, oltre all’ottimo lavoro e al continuo impegno dei medici, sta sicuramente nell’applicazione scrupolosa del paziente ai dettami, ai controlli e alle terapie previsti in questi casi, come sottolinea Gallino. “Ciò che non gli ha comunque impedito una qualità di vita eccellente: si è sposato con l’infermiera che lo curava e ha potuto seguire le sue passioni, dalla montagna al giardinaggio. Ha insomma potuto fare tutto ciò che avrebbe potuto fare da persona sana, pur con controlli molto regolari.”

Una speranza di vita oltre ogni aspettativa e l’importanza dei donatori.  Sopravvivere così a lungo al trapianto di cuore “è eccezionale: la media è circa dieci anni” – continua Gallino – “senza voler illudere nessuno né enfatizzare, quello di Colombini è un percorso che può infondere speranza in chi ha già avuto un trapianto e in chi lo attende”. Colombini soffriva di miocardia dilatativa dall’età di 27 anni ed è stato operato a 34: ha dunque trascorso gran parte della propria vita con un cuore nuovo, cuore che, contrariamente alle aspettative, gli ha regalato quasi tre decenni ‘extra’. “Prima dell’intervento aveva un’aspettativa di vita di due-tre mesi. Questa storia può essere uno stimolo per far capire, ancora oggi, l’importanza della donazione di organi” conclude il professor Augusto Gallino. 

red

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LETTURE

Due voci della poesia ticinese: Morgantini e Allidi raccontano la vita

19 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026