CRONACA
L’Ufficio della circolazione presenta i conti, Barboni: “Pienamente soddisfatti da lavoro svolto e numeri ottenuti”
Il responsabile della Sezione della circolazione commenta i risultati del 2013: oltre 481mila le pratiche evase, con un importante introito finanziario generato dall’intera sezione in aumento del 4% circa, per un ammontare totale di circa 154milioni

CAMORINO – Pubblicato oggi da parte della Sezione della circolazione il rendiconto sulle attività del 2013. Oltre 481mila le pratiche evase nell’ultimo anno dai diversi settori, con un importante introito finanziario generato dall’intera sezione in aumento del 4% circa (per un ammontare totale di 154'076'848.35 franchi).

Numeri che per il responsabile della Sezione della circolazione Aldo Barboni dimostrano il grande lavoro svolto nell’ultimo anno: “Il rendiconto è per noi positivo. C’è grande soddisfazione da parte nostra per quanto riguarda l’attività condotta nel 2013, perché una mole di lavoro del genere si riesce ad affrontare solo quando c’è l’aiuto e il sostegno da parte di tutte e 135 i collaboratori della nostra sezione. E anche in questo senso altro elemento che fa piacere è il sostegno molto forte che il Consiglio di Stato e il ministro Norman Gobbi (a capo del Dipartimento delle istituzioni) hanno dimostrato ponendo grande attenzione al lavoro in cui siamo connessi col servizio ai cittadini”.

Per Barboni tre sono i dati importanti che “in qualche modo si commentano da soli. Oltre ai 154 milioni e rotti di incasso totale, anche le 481 mila pratiche evase e le oltre mille telefonate giornaliere che riceviamo fanno riflettere sulla mole di lavoro con cui siamo confrontati quotidianamente, a soddisfazione anche degli utenti”.

Nell’aumento di pratiche e incassi ha giocato molto anche l’attività dell’Ufficio giuridico (UG), competente delle decisioni concernenti revoche, divieti, ammonimenti e multe che ha visto un effettivo incremento della sua attività: nel 2013 l’UG – si legge nel comunicato –  ha emanato complessivamente 55’220 decisioni (+14%). A commento di questo dato, Barboni spiega che è in gran parte conseguenza del recupero di un ritardo che si era accumulato nel corso del 2012, soprattutto nelle decisioni concernenti revoche, divieti e ammonimenti: “Nel 2012 abbiamo avuto alcuni pensionamenti e partenze che hanno portato a questi ritardi. Con una mole di lavoro simili, quando manca anche solo una persona, la sua assenza si fa sentire. Fortunatamente a inizio anno siamo riusciti a colmare questo vuoto recuperando tutto il ritardo accumulato”.

Ma, aggiunge Barboni, “c’è anche un aumento effettivo, di almeno il 20%, delle pratiche. E questo non è una sorpresa, perché è in linea con l’aumento del parco macchine: una tendenza che si conferma anche quest’anno con un incremento lineare del 2%. In questo modo va poi ad aumentare anche tutto il resto: non solo l’incasso dovuto a imposte e procedure di immatricolazione, ma anche gli introiti che arrivano dalla strada diciamo. Perché dietro all’aumento delle vetture c’è anche un aumento dei conducenti”.

Conducenti meno disciplinati quindi? Non proprio, anzi tutto il contrario per Barboni: “In questo senso c’è stato un netto miglioramento. Se pensiamo a 20anni fa, in proporzione al numero di conducenti, l’UG registrava numeri molto più marcati. L’attitudine del conducente è quindi certamente migliorata e in questo può aver certamente aiutato anche l’introduzione della licenza di condurre in due fasi: i nuovi patentati sono chiamati a esser molto più attenti con la patente in prova per tre anni e a migliorare la loro guida grazie ai due corsi obbligatori. E in generale poi sono stati molti gli sforzi legati alla prevenzione per sensibilizzare e coinvolgere non solo gli automobilisti, ma tutti gli utenti della strada”.

“Questo –aggiunge – è un aspetto importante e a cui tengo molto: la prevenzione stradale deve esser fatta per tutti gli utenti, dal pedone al ciclista fino all’automobilista. Un incidente può esser causato anche da un ciclista distratto o un pedone che non presta attenzione. Ognuno deve dare il proprio contributo e comportarsi in favore di tutti. Nonostante le pratiche in aumento, direi che il discorso di sensibilizzazione sta funzionando e ha effetti sul comportamento dei conducenti. La prevenzione viene svolta da più parti e sia il pubblico che il privato si adoperano per migliorare la situazione e gli effetti si vedono. Si andrà avanti su questa via e si otterranno risultati sempre più buoni”.

Tornando all’operato dell’Ufficio giuridico, il rendiconto annuale mostra che “il numero delle decisioni concernenti revoche, divieti e ammonimenti nel corso del 2013 è passato da 7'982 a 12'106 (+51.66%)”. Di queste, puntualizza Barboni, oltre 4mila sono ammonimenti, mentre oltre 7mila le revoche. Chiediamo a Barboni di che carattere siano queste infrazioni: “Oltre mille rappresentano divieti di circolazione fatti a stranieri. E in generale fra il 40 e il 60% dipendono da infrazioni ai limiti di velocità e/o ebbrietà. Ma una suddivisione in casistiche fra i due casi è comunque difficile dato che quando parliamo di revoca può esser spesso anche cumulativa: insomma uno può superare i limiti guidando ubriaco”.

Infine, per Barboni, oltre a continuare a lavorare sulla prevenzione. È importante continuare a migliorare anche il modus operandi della sezione: “Grazie al contact center, introdotto nell’autunno del 2012, abbiamo a disposizione una soluzione per evadere molte delle numerose richieste telefoniche che ci giungono: i sei operatori hanno a loro carico il 70% delle telefonate migliorando certamente il servizio al cittadino. In questo senso importante sarà anche il nuovo applicativo informatico su cui si sta lavorando dopo la sua approvazione da parte del Gran Consiglio. L’applicativo permetterà infatti di svolgere sul web tutta una serie di servizi come attestazioni, appuntamenti per collaudi, richieste di esami, che saranno quindi attivi 24 ore su 24 a ulteriore beneficio dei cittadini”.

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