Minusio, dopo l'appello dei ciclisti che chiedono spazio, l'Associazione chiede al Municipio di far rispettare l'area pedonale

MINUSIO - Via Rivapiana a Minusio, una delle più belle passeggiate lungo la riva del lago Maggiore, insieme a quella di Ascona, continua a far discutere. Meglio: fa discutere il traffico lungo una strada che dovrebbe essere pedonale. Dopo la presa di posizione di Pro Velo Ticino, che rivendicava spazio anche ai ciclisti, arriva oggi la presa di posizione dell'’Associazione Quartiere Rivapiana che denuncia: il problema non sono solo i ciclisti ma anche e soprattutto le auto!
Ecco il testo della nota stampa:
"Ci rallegriamo che grazie alla petizione “Per una pacifica convivenza fra pedoni e ciclisti lungo la riva a Minusio”, lancianta dal gruppo Uniti per Minusio, si ritorni a parlare dell'annoso problema del traffico su questo rinomato e pregevole percorso. L’associazione vuole ricordare che in realtà questo problema non è limitato alla convivenza tra pedoni e ciclisti poiché infatti vi sono tratti in cui circolano pure autovetture alla ricerca di un posteggio al fine di potersi recare a passeggiare con il cane o a godersi le acque del lago facendo pochi passi.
Ebbene sì, su questa strada definita ufficialmente pedonale dal piano del traffico di Minusio ed in contrasto, con la segnaletica stradale esistente (zona pedonale, eccezioni servizio a domicilio e ciclisti a 5 km/h e divieto di posteggio) si trovano dei posteggi pubblici a pagamento! Questa situazione è stata più volte denunciata invano alle autorità da parte della nostra associazione, chiedendo l’immediata abolizione di questi posteggi abusivi che in gran parte determinano la situazione problematica attuale. Non va inoltre dimenticato che la via Simen - prevista per i ciclisti veloci - non rappresenta allo stato attuale una valida alternativa poiché – come giustamente sottolineato dalla Pro Velo Ticino e la Mountain Bike Expedition - non garantisce la sicurezza dei ciclisti.
La soluzione va dunque cercata su più fronti. Se tutti, cittadini e autorità, rispettassero la segnaletica vigente non ci sarebbero bisogno accorgimenti come quelli proposti da Uniti per Minusio. Zona pedonale indica precedenza al pedone e l’utente intruso, consapevole del suo rango, deve rallentare e fermarsi se vi sono pedoni, bambini e non scampanellare all’impazzata per togliere gli ostacoli che rallentano la volata del ciclista in allenamento. A suo tempo, in occasione di una festa, l’Associazione Quartiere Rivapiana aveva fatto mettere un radar intelligente per rilevare la velocità dei passanti veloci sulla riva (malgrado tarato per le autovetture è stato possibile adattarlo anche all’utenza più lenta).
Il problema in definitiva rimarrebbe la via Simen, dove oggi i ciclisti rischiano continuamente di essere schiacciati come mosche nelle buche e nei tombini dalle automobili, così come ha sottolineato la Pro Velo Ticino e la Mountain Bike Expedition, rivendicandone finalmente la messa in sicurezza".
La foto è stata scattata domenica 23 marzo 2014 su Via alla Riva, da un membro dell’Associazione Quartiere Rivapiana