Il Tram ha emesso un verdetto inatteso, affossando di fatto il progetto luganese per ricreare le fontane sul lago. La procedura edilizia va ricominciata dal principio

LUGANO – La perizia sul rumore emesso dai getti d’acqua delle nuove fontane non è ritenuta soddisfacente. È questa la principale motivazione che il Tribunale regionale amministrativo (Tram) ha addotto per motivare la bocciatura del progetto promosso dalla città sul Ceresio. Lo riporta il CdT.
Il ricorso contro il progetto era stato inoltrato da un privato cittadino e in un primo tempo non era stato accolto dal Consiglio di Stato. Secondo la sentenza la perizia fonica non è stata correttamente eseguita. Se sui valori non si riscontrano problemi e i decibel rientrano tranquillamente nei limiti (36 decibel di giorno e 41 di notte), è nel numero delle fontanelle “ascoltate” che si nasconde il problema: invece di considerare il rumore delle 130 fontanelle previste nel progetto, ne sarebbero state “registrate” solo 100. Perizia da rifare.
L’inaugurazione del progetto, da quasi 2 milioni di franchi, era previsto in concomitanza con quella del nuovo LAC, ma ora con un progetto da ricominciare e una perizia fonica da rifare quasi certamente questo termine non sarà realizzabile.
red