Enzo Maggi, titolare della Farone SA di Stabio, spiega la strada intrapresa dalla sua azienda in merito alla mobilità aziendale, che non prevede la possibilità di arrivare da soli in auto: “Chi non accetta queste regole, non lavora qui”

STABIO – Una realtà aziendale piuttosto importante, con 370 dipendenti, e una regola ferrea: al lavoro non si può arrivare in macchina da soli, bisogna essere almeno in 3 o 4 per auto o arrivare con le navette, pena il licenziamento. Stiamo parlando della Farone SA di Stabio e del suo titolare, Enzo Maggi, che sulle pagine della Regione spiega la strategia intrapresa per risolvere i problemi di mobilità, che è condivisa da tutti i dipendenti. “È molto semplice – afferma Maggi –, basta volerlo. Ma in questo Cantone ci si perde in troppe chiacchiere.”
“La prima domanda che faccio – spiega ancora Maggi sulle pagine del quotidiano bellinzonese – quando assumo nuovi dipendenti è come vengono al lavoro. Assumo chi condivide la mobilità aziendale. Abbiamo due bus, da 54 persone ciascuno, che raccolgono nel Varesotto i lavoratori e li portano in azienda. Il servizio ci costa 100mila franchi l’anno. Chi non usa le navette aziendali deve organizzarsi per condividere l’auto: da 3 a 4 lavoratori per mezzo. Facciamo controlli a sorpresa, chi sgarra viene lasciato a casa. In verità, tutti rispettano le regole.”
Una realtà sicuramente unica o tra le poche, ma che si spera possa fare scuola tra l’imprenditoria ticinese, anche vista la facilità di messa in opera e i costi relativamente contenuti, come riferisce ancora l’imprenditore del Mendrisiotto: “Ad organizzare le navette ci ha pensato una ditta italiana, ha studiato il percorso e ci garantisce il servizio. È molto semplice, basta volerlo.”
red