Il poliedrico artista si è spento a Torino all'età di 63 anni dopo una lunga malattia. Nella sua carriera ha fatto di tutto e il suo romanzo ha venduto milioni di copie. GUARDA I VIDEO

TORINO - Giorgio Faletti si è spento oggi a Torino all'età di 63 anni. Nella sua vita ha fatto di tutto ottenendo sempre e comunque grande successo: scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore, comico. Era nato ad Asti, il 25 novembre 1950 ed era malato da tempo.
Laureato in giurisprudenza, si legge su Wikipedia, inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni settanta, nello stesso periodo in cui sul palco del locale circolano Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. Nel 1983 partecipa al fianco di Raffaella Carrà a Pronto Raffaella. Nel 1985 è uno dei personaggi del programma televisivo di Antonio Ricci Drive In.
Il suo personaggio più famoso è Vito Catozzo, ma interpreta anche altri personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo. Poco dopo è a fianco di Zuzzurro e Gaspare in Emilio dove crea il personaggio Franco Tamburini, stilista di Abbiategrasso. Partecipa inatnto ad altre trasmissioni televisive.
Nel 1994 al Festival di Sanremo si classifica al secondo posto sfiorando per una manciata di voti la vittoria e si aggiudica anche il Premio della critica con la canzone Signor tenente ispirata alle stragi di Capàci e di via D’Amelio, inserita nel album Come un cartone animato.
Nel 2002 Giorgio Faletti sorprende il mondo letterario pubblicando il suo primo thriller, Io uccido, che vende oltre quattro milioni di copie. Alla fine dello stesso anno viene colpito da un ictus che però riesce a superare senza gravi conseguenze. Nel 2004 esce il secondo romanzo Niente di vero tranne gli occhi, che vende tre milioni e mezzo di copie.
Il maestro del thriller Jeffery Deaver, ha detto di lui e del suo lavoro: “Uno come Faletti dalle mie parti si definisce “larger than life”, uno che diventerà leggenda”.
red