Le sospensioni che riguardano i dipendenti sono di carattere temporaneo e sono legate all’andamento dell’azienda. Per il personale con alti salari saranno richiesti ulteriori sacrifici. Le misure hanno effetto retroattivo dal 1° marzo

BELLINZONA - Il caso Exten, i cui dipendenti sono scesi in sciopero da alcuni giorni, è stato risolto oggi di fronte al presidente dell’Ufficio cantonale di conciliazione, il ministro Christian Vitta, ai rappresentanti dell’azienda di Mendrisio e del sindacato UNIA. Dopo ampia discussione - si legge in una nota - le parti hanno raggiunto il seguente accordo conciliativo:
- sospensione di una parte consistente degli emolumenti del Consiglio di amministrazione;
- sospensione della tredicesima, del premio di anzianità e di altri benefici a favore dei dipendenti;
- sospensione lineare del salario dei dipendenti pari al 6.5%.
Le sospensioni che riguardano i dipendenti sono di carattere temporaneo e sono legate all’andamento dell’azienda. Per il personale con alti salari saranno richiesti ulteriori sacrifici.
Le misure hanno effetto retroattivo a partire dal 1° marzo. Con il raggiungimento del presente accordo, dinanzi all’Ufficio cantonale di conciliazione, la vertenza si è conclusa con successo e ha segnato il ritorno alla pace sociale.
Le parti si sono impegnate ad operare, in futuro, in maniera collaborativa con l’intento di assicurare all’azienda uno sviluppo proficuo nell’interesse di tutti i dipendenti e degli azionisti. Per quanto concerne la posizione del dipendente licenziato, le parti hanno concordato di trattare la questione in separata sede.