Le “Raccomandazioni sull’uso dei social media per i docenti e per le scuole” varate dal Governo. Contatti e amicizie con gli allievi “devono sempre rispettare i ruoli che la dimensione educativa implica”
BELLINZONA - Il decalogo si intitola “Raccomandazioni sull’uso dei social media per i docenti e per le scuole” ed è stato adottato dal Consiglio di Stato il mese scorso. Si tratta di un documento che intende regolamentare i rapporti “social” tra docenti e allievi, e che di fatto declina per il mondo della scuola le regole già in vigore per tutti i dipendenti statali.
Pur non vietando agli insegnanti di stringere amicizia sui ‘social’ con gli allievi, scrive la Regione spiegando i contenuti del documento, nelle Raccomandazioni si fa appello alla “particolare attenzione” da prestare a questo genere di relazioni. Contatti e amicizie con gli allievi “devono sempre rispettare i ruoli che la dimensione educativa implica”.
Meno vincolante è l’utilizzo dei ‘social’ per mantenere i contatti con gli allievi che terminano la scuola o in funzione informativa e didattico-pedagogico. Ma con alcune raccomandazioni: “L’uso dei social media (Facebook, Twitter, Google+, Dropbox, WhatsApp ecc., ndr) in un contesto scolastico (dalle attività in classe alle uscite di studio, a progetti innovativi) è consentito solo dopo attenta analisi delle opportunità e dei rischi (per esempio, accesso alle informazioni da parte di terzi)”.
Il Dipartimento educazione mette infatti a disposizione in questo ambito dei ‘social istituzionali’, chiusi, e quindi più sicuri.
Red