Ieri sera non ci sono state vittime, ma la frana ha lambito un istituto per anziani, Ca’ Rezzonico. E avrebbe potuto andare peggio se...
LUGANO - In attesa del rapporto di polizia, il Ministero pubblico ha aperto un’inchiesta d’ufficio sul franamento avvenuto ieri sera a Lugano sul pendio che collega via Tesserete alla sottostante via Torricelli, nella zona dell’ospedale Civico. L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier, è per ora contro ignoti. Ma l’ipotesi di reato, come già fu nel tragico caso di Davesco, è franamento colposo.
Ieri sera non ci sono state vittime, ma la frana ha lambito un istituto per anziani, Ca’ Rezzonico. E avrebbe potuto andare peggio se ai piedi della massa di detriti – stimata in un migliaio di metri cubi – ci fosse stato qualcuno.
Ora la zona è stata messa in sicurezza e non ci sono più pericoli, assicurano gli esperti (leggi qui). Ma bisognerà capire se la causa dello smottamento è stata unicamente lo scoppio di una importante condotta idrica della Città di Lugano o se vi sono state delle concause. E, soprattutto, in sede penale, se ci sono state eventuali responsabilità, anche solo a livello di negligenza.
emmebi