Mario Pennisi, di Giovani Viaggi: "In troppi hanno perso i voli di destinazione e alla fine ci andiamo di mezzo anche noi come agenti..."
LUGANO – Martedì scorso, 26 gennaio, è stato un altro giorno nero per i collegamenti aerei Lugano-Zurigo. La Swiss, che opera con velivoli della compagnia austriaca Tirolian, ha annullato ben quattro voli. E i problemi meteo, questa volta, non li si possono davvero invocare. Passeggeri incazzati e, come sempre, spiegazioni zero.
Dopo che liberatv, in seguito a segnalazioni di alcuni lettori, ha sollevato il problema delle troppe (comunque troppe) cancellazioni di voli che hanno caratterizzato l’attività dell’aeroporto luganese negli ultimi due mesi (leggi qui), e dopo le spiegazioni tranquillizzanti del direttore dello scalo, Alessandro Sozzi (leggi qui), abbiamo chiesto ad alcune agenzie di viaggio come vivono questa situazione di incertezza.
Le grandi agenzie non rilasciano dichiarazioni ma confermano che stanno vivendo malissimo la cosa e che ai loro clienti diretti su rotte intercontinentali o a lungo raggio consigliano di partire da Malpensa, uno scalo che in questi anni ha moltiplicato compagnie e opportunità, guadagnando in qualità. Alternativa, partenza da Zurigo, ma con il consiglio di andarci in treno e non in aereo da Lugano. L’incertezza del collegamento è troppo alta e troppi sono i ticinesi che in questi mesi si sono rovinati le vacanze a causa degli annullamenti di voli su Zurigo.
Mario Pennisi, titolare dell’agenzia luganese Giovani Viaggi è molto chiaro: “In inverno consiglio ai miei clienti di non volare su Zurigo. O prendono il treno o partono da Malpensa. In troppi hanno perso i voli di destinazione e alla fine ci andiamo di mezzo anche noi come agenti di viaggio… Agno è uno scalo troppo vulnerabile. Capisco, ma solo fino a un certo punto, i problemi meteorologici ma ritengo si faccia davvero troppo poco per garantire i collegamenti previsti. Inoltre, ho sempre più clienti che, scottati da esperienze negative, non partono più da Zurigo per principio, indipendentemente dalla stagione e dal rischio meteo, e scelgono direttamente Malpensa”.
Pennisi ha un’idea che molti condividono: Agno dovrebbe diventare sempre più uno scalo “business”, mantenendo un numero limitato di voli su Ginevra e Zurigo (ma quelli che ci sono garantirli). E aggiunge che a suo avviso il Ticino dovrebbe creare a Malpensa una sorta di “angolo” elvetico, puntando sullo scalo lombardo. L’esperienza del cosiddetto “euro-aeroporto” di Basilea-Mulhouse insegna.
Marco Bazzi