BRUXELLES – Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime degli attentati di Bruxelles. Le ultime notizie parlano di 34 morti negli attacchi all'aeroporto Zaventem e al stazione della metropolitana di Maelbeek. Il Il primo ministro Charles Michel ha chiarito che questi sono gli unici due obbiettivi presi di mira dagli attentatori."Quello che temevamo si è avverato", ha detto Michel commentando la strage. Una frase che fa gelare il sangue e che mostra tutta l'impotenza del sistema di sicurezza del Belgio rispetto al terrorismo islamico. Nonostante la capitale del Paese sia da mesi sotto strettissima osservazione dopo gli attacchi di Parigi, con numerosissime operazioni di polizia, le forze di sicurezza non sono riuscite a sventare un attentato di sicuro non frutto dell'improvvisazione e che ha preso di mira due obbiettivi piuttosto prevedibili. La stessa cattura di Salah Abdeslam negli scorsi giorni, rintracciato nel suo quartiere nel cuore della capitale, aveva sollevato perplessità. E gli attacchi di oggi sembrano proprio essere una risposta immediata. Inquietante. "Questo – ha aggiunto Michel - è un momento nero per il nostro Paese e più che mai invito ciascuno a fare prova di calma e solidarietà. È una prova difficile e dobbiamo affrontarla restando uniti e solidali".