CRONACA
Inchiestona: uno statale e una ex statale in manette. In combutta con altri due (pure arrestati) permettevano di ottenere permessi B a persone che non ne avevano diritto
Coinvolti nell'indagine della Procura ticinese un 25enne, già titolare di un'impresa di costruzione, un 27enne, un 28enne impiegato statale e una 28enne ex impiegata dell'Ufficio cantonale della migrazione. Si tratta di cittadini svizzeri domiciliati nel Bellinzonese. Gli arrestati, a vario titolo, devono rispondere di vari reati tra i quali "spiccano" la tratta di esseri umani e la corruzione
© Ti-Press / Carlo Reguzzi
BELLINZONA - Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che martedì 7 febbraio sono stati arrestati un 25enne, già titolare di un'impresa di costruzione con sede a Bellinzona ora in liquidazione, un 27enne, un 28enne impiegato statale presso l'Ufficio cantonale della migrazione e una 28enne ex impiegata nel medesimo ufficio. Si tratta di cittadini svizzeri domiciliati nel Bellinzonese.

In base ad informazioni giunte negli scorsi mesi da parte di autorità federali e grazie alla tempestiva segnalazione alla Magistratura da parte della Sezione della popolazione, che ha fattivamente collaborato all'inchiesta, è stato appurato che il 25enne, già arrestato in Kosovo e su cui pendeva un mandato di cattura, ha permesso a diverse persone che non ne avevano diritto di ottenere un permesso di dimora B in Ticino e in altri cantoni svizzeri appoggiandosi sulla "collaborazione" del 28enne impiegato statale e della 28enne ex impiegata statale, il cui ruolo e il grado di coinvolgimento sono ancora al vaglio degli inquirenti. L'illecito agire gli ha permesso di intascare diverse migliaia di franchi.

Le ipotesi di reato nei confronti del 25enne sono di tratta di esseri umani, corruzione attiva, falsità in certificati e infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Coinvolto a vario titolo nella fattispecie pure il 27enne. Le ipotesi di reato nei confronti del 28enne e della 28enne sono invece di furto, corruzione passiva e infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Antonio Perugini.

Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni sull'indagine che dovrà stabilire l'entità della fattispecie e stabilire le singole responsabilità. Non si escludono in ogni caso ulteriori sviluppi nell'inchiesta in corso.
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