CRONACA
Non si può morire così, a soli 36 anni, investiti da un pirata della strada... Velocità, alcol, manovre spericolate in autostrada... Pura follia! L'autore è stato arrestato e per lui l'accusa è omicidio intenzionale. E adesso vien voglia di dire: buttiam
Forse per la prima volta in un caso del genere il comunicato della Polizia cantonale indica che l’autore, che ha 36 anni come la vittima, è stato arrestato, e parla dei pesanti reati che vengono ipotizzati nei suoi confronti: grave infrazione alla Legge sulla circolazione stradale, pirateria stradale e omicidio intenzionale, subordinatamente colposo
foto:TiPress/Carlo Reguzzi
di Marco Bazzi

Non si può morire così, a soli 36 anni, per colpa di un pirata della strada - e non c’è dubbio che si tratta di un pirata - che se ne fotte della vita altrui. Questa sera quell’uomo non è tornato a casa dal lavoro, non è tornato dalla sua famiglia, che non lo rivedrà mai più.

È morto verso le cinque di pomeriggio, lungo l’autostrada, all’altezza di Sigirino, mentre rientrava alla sua abitazione in un comune del Luganese. Un’auto lo ha investito da dietro e lo ha catapultato sull’asfalto, uccidendolo. È stato un urto violentissimo, che fa presumere un’alta velocità. Ma fosse solo la velocità…

Forse per la prima volta in un caso del genere il comunicato della Polizia cantonale indica che l’autore, che ha 36 anni come la vittima, è stato arrestato, e parla dei pesanti reati che vengono ipotizzati nei suoi confronti: grave infrazione alla Legge sulla circolazione stradale, pirateria stradale e omicidio intenzionale, subordinatamente colposo.

Sarà l’inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Nicola Respini, a chiarire i dettagli di questa tragedia. Ma qui siamo chiaramente nel campo della pirateria stradale, perché, al di là delle informazioni ufficiali, ci sono alcuni dettagli che danno la misura del crimine: il conducente che ha investito lo scooter della vittima aveva, a quanto risulta a liberatv, un tasso alcolico molto elevato, e tra Bellinzona e Sigirino ha effettuato manovre spericolate.

Dopo tutta la prevenzione e la repressione che si son fatte in questi anni, dopo tutte le tragedie a cui abbiamo assistito, vien da chiedersi che cos’ha nella testa certa gente… Vien voglia di dire: buttiamo via la chiave, anche se sappiamo che, probabilmente, la porta della cella per quell’individuo si riaprirà presto…

Per chiudere, ancora due note di cronaca: l’incidente è avvenuto sulla carreggiata nord-sud dell'autostrada. Autore e vittima sono entrambi italiani, il primo risiede nel Bellinzonese, la seconda abitava nel Luganese. I primi soccorsi gli sono stati prestati da un equipaggio del Salva di Locarno che si trovava a transitare casualmente in quel tratto di autostrada.

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