LUGANO – Alla spedizione rossocrociata in Russia per i Mondiali ci sarà anche un po' di Ticino, in campo e fuori. Se il centrocampista Valon Behrami e l'attaccante Mario Gavranovic rappresenteranno il nostro Cantone nel rettangolo di gioco, l'allenatore Pektovic, il preparatore portieri Patrick Foletti e l'analista Vincent Cavin sono i membri dello staff tecnico più legati al Ticino.
Proprio con l'ormai ex direttore tecnico del Team Ticino Vincent Cavin abbiamo fatto il punto della situazione a due settimane dall'inizio della rassegna iridata in Russia.
Vincent, come hai visto finora il gruppo a una settimana dalla partenza per la Russia?
"Ho visto un gruppo carico e unito. C'è grande voglia di fare bene: i giocatori sono contenti di giocare insieme e stanno lavorando duro per arrivare in forma al primo appuntamento. Posso dire che è il gruppo la nostra vera forza".
Ma come si arriva "in forma" a una Coppa del Mondo?
"C’è un grande lavoro dietro che inizia mesi e mesi prima dell’inizio del Mondiale. Lo staff studia in modo dettagliato come pianificare ogni seduta d'allenamento. Poi, nelle ultime settimane che precedono la partenza si affina il gruppo e la tattica".
Quali sono le ambizioni di questo gruppo?
"Credo che non si dovrebbe parlare di ambizioni. Se partecipi a un Mondiale è ovvio che vuoi provare ad andare il più lontano possibile. Poi, chiaramente, bisogna fare i conti con gli avversari, ma i ragazzi e tutto lo staff sperano di restare in Russia il più a lungo possibile".
C'è una squadra più di altre che indicheresti come possibile rivelazione?
“Non sono bravo nei pronostici, per cui non tento nemmeno di sbilanciarmi. Dico solo che in competizioni come i Mondiali c'è sempre una sorpresa. Ecco, quest'anno speriamo di essere noi...".
La Nazionale e Lugano. Un legame che negli ultimi anni si è fatto sempre più solido. Come mai avete scelto (ancora) il Ticino?
"Ci troviamo bene. Valutando la struttura, i campi d'allenamento, il clima e mille altri fattori direi che è il posto ideale per prepararsi. Poi, ci siamo trovati bene due anni fa e nel calcio esiste anche un po' di scaramanzia (ride ndr). Non a caso il Ticino è stato scelto più volte anche da altre Nazionali".
Quale sarà il tuo compito in Russia?
"Coordino lo staff da mandare a seguire gli avversari e analizzo le nostre prestazioni in modo tale da fornire un rapporto dettagliato allo staff di Pektovic. Ritengo che sia più facile preparare una partita in base alla nostra forza, rispetto a quanto fatto e studiato dagli avversari. Loro possono sempre cambiare, invece analizzando quello che fa la tua squadra in campo è più facile lavorare sugli aspetti che richiedono maggiore attenzione".