CRONACA
"Abbaiavano troppo", due cani bruciati vivi in Valtellina. La proprietaria: "Chi ha commesso questa meschinità non può considerarsi un essere umano"
Indignato anche il vicesindaco di Albaredo per San Marco Patrizio Del Nero: "Tolleranza zero. I responsabili vanno trovati, a qualsiasi costo. Devono andare in carcere"
ALBAREDO – Il destino ha riservato una tragica fine per Bobo e Lea, due cani (lui uno spinone di quattro anni, lei un segugio italiano di sette) bruciati vivi nella notte tra sabato e domenica ad Albaredo per San Marco, in Valtellina. La loro "colpa"? "Probabilmente abbaiavano troppo", ha detto la proprietaria dei due poveri animali.

La donna ha avvertito le forze dell'ordine, sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri di Morbegno, contattato l'Enpa di Sondrio e si è sfogata tramite un appello al popolo di Facebook.

"Chi – scrive la donna – ha visto qualcosa parli. Chi ha commesso questa meschinità non può considerarsi una persona, ma chiamarlo bestia sarebbe offensivo verso i nostri cani. Chi ha uccisio questi animali per cattiveria gratuita merita solo disprezzo".

Sul caso stanno indagando i carabinieri di Sondrio. "Al momento – continua la proprietaria – non ci sono indagati, ma speriamo davvero di trovare i responsabili. Devono pagare per quello che hanno fatto".

"Il box trovato incenerito si trova a duecento metri dalla casa più vicina, sopra l'abitato di Albaredo. Sappiamo che intorno alle 2:30 della scorsa notte chi è transitato in zona non ha notato alcun segno di incendio, mentre alle 5:30 una persona che si trovava nel prato più vicino ha visto il fumo e i resti di quella che era la casa dei nostri cani".

Per appiccare l'incendio sono stati utilizzati diversi litri di combustile. L'intensità dell'incendio ha danneggiato anche le piante da frutto e l'orto circostante.

La vicenda ha suscitato sgomento e indignazione in tutto il paese e non solo. Il vicesindaco di Albaredo per San Marco Patrizio Del Nero ha così commentato l'accaduto. "Troppa omertà su tante cose, troppa vigliaccheria, troppa invidia. Tolleranza zero e galera per i responsabili, che vanno assolutamente trovati. A qualsiasi costo".

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