Si tratta di due fratelli di origini campane, ricercati dal 2015 per essere a capo di un'organizzazione criminale operante in tutta Italia

LUGANO – Due fratelli, su cui pendeva dal 2015 un mandato di cattura internazionale per frode fiscale, sono stati individuati e in seguito arrestati nei giorni scorsi a Lugano.
I due uomini di origine campane rientrano nell’ambito di una maxi inchiesta avviata tre anni fa dalle Fiamme Gialle di Parma che ha portato all’individuazione di un articolato sodalizio criminale, composto da 59 soggetti collegati a vario titolo a 92 società operanti in tutta Italia.
I fratelli, a capo dell’organizzazione criminale e formalmente residenti in Estonia, avevano fatto perdere le loro tracce sottraendosi abilmente all’arresto.
Una meticolosa e paziente indagine, fanno sapere le Fiamme Gialle di Parma, ha consentito di circoscrivere sempre di più l’area delle ricerche sino ad arrivare, appunto, in Ticino, a Lugano.
I due imprenditori sono stati abilmente individuati in due locali di Lugano dalla Polizia cantonale che ha provveduto all’arresto. Immediatamente arrestati, i due latitanti hanno confermato la loro identità e sono stati condotti in un istituto di reclusione in attesa dell’estradizione.
“È in corso – si apprende dalla Fiamme Gialle di Parma – , da parte della polizia svizzera, la consegna alla frontiera Italiana dei due fratelli per essere posti in stato di reclusione a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana.
I finanzieri stanno indagando per ricostruire la rete di fiancheggiatori che hanno favorito la latitanza in Ticino e per verificare se i due uomini abbiano utilizzato i 16 milioni di euro di crediti fittizi creatosi.