CRONACA
Le bordate di Cereghetti contro il Governo sulla caccia ai "morosi": "Sconcertante". De Rosa: "Chi è in difficoltà non deve temere nulla"
L'ex responsabile dell'Ufficio assicurazione malattia: "Non si fa altro che intasare gli uffici di esecuzione e il Ministero pubblico". Il presidente del Governo: "Con chi si rifiuta di pagare occorre intervenire con un atteggiamento severo"
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BELLINZONA – Dallo scorso 1° ottobre, i morosi dei premi cassa malati possono essere denunciati penalmente da parte dei Comuni qualora non dovessero rispondere puntualmente a una convocazione. Uno strumento di legge potenzialmente pericoloso per Bruno Cereghetti, ex responsabile dell'Ufficio assicurazione malattia. Intervistato da La Regione, Cereghetti si dice "sconcertato". "In questo modo - aggiunge - si criminalizzano delle persone molto fragili e marginalizzate. 

Non usa giri di parole Cereghetti: "Con sorpresa, il Cantone ha reagito sul piano penale adottando una misura sproporzionata e fuori luogo. Il classico carro armato per colpire una mosca. L'aspetto che più mi sorprende è che il Consiglio di Stato è a conoscenza del fatto che i morosi 'cronici' presentano delle difficoltà di indebitamento generale. Ovviamente, in molti non si presenteranno nemmeno di fronte al Ministero pubblico e verranno puniti con una multa. Ma dare una multa a una persona sommersa dai debiti non può fare altro che generare l'ennesimo attestato di carenza beni. Cosa succede se il moroso non paga la multa? Viene messo in prigione? Sarebbe il colmo".

Ma questo non è il solo aspetto a preoccupare Cereghetti. "Non si fa altro che intasare gli uffici di esecuzione e il Ministero pubblico. La Procura mi pare già oberata di lavoro e invoca il potenziamento del personale", afferma al quotidiano. Per Cereghetti, la soluzione sarebbe "quella di investire con priorità nella socialità. Ma vedendo che il Governo taglia i sussidi delle assicurazioni malattia e colpisce la parte più debole della società, non ci si dovrebbe meravigliare che abbia introdotto la denuncia penale nei confronti dei morosi". 

La risposta di De Rosa

Interpellato da La Regione, il presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa risponde ad alcuni punti. "I morosi dei premi di cassa malati generano un costo annuo tra i 16 e i 23 milioni di franchi. Costi che ricadono su tutta la collettività. È nell'interesse generale verificare se queste persone non pagano perché non possono o perché non vogliono. Questa verifica viene svolta dai Comuni. 

In base ai primi calcoli e le prime stime, sono previste un migliaio di denunce. "I timori sono comprensibili. Ma bisogna specificare che prima della denuncia al Ministero pubblico, il Comune sollecita i diretti interessati con un nuovo avviso. Lo scopo è quello di agganciare le persone in difficoltà e offrire loro sostegno. Lo ribadisco: chi non può pagare perché si trova in difficoltà non deve temere nulla. Anzi, potrebbe trovare consigli preziosi. Mentre con chi non vuole pagare i premi di cassa malati è giusto intervenire con un atteggiamento più severo".

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