CRONACA
Chiusura della palestra Gimnasium, la Procura indaga per truffa
Gli inquirenti invitano i clienti che si ritengono danneggiati a rivolgersi al Ministero pubblico di Lugano
TIPRESS

Con riferimento alla chiusura della palestra "Gimnasium" di Castione, avvenuta il 22 gennaio scorso, il Ministero pubblico ha comunicato oggi la recente apertura di un procedimento penale per presunti reati finanziari. Gli accertamenti dovranno in particolare comprendere la sussistenza di eventuali fattispecie penali nell'ambito delle campagne pubblicitarie e della raccolta di sottoscrizioni di abbonamenti a partire dal giugno 2024 nell'imminenza dello sfratto dai locali. L'ipotesi di reato è quella di truffa. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Daniele Galliano. 

La palestra aveva chiuso improvvisamente a fine gennaio lasciando circa 2.000 clienti senza accesso ai servizi e generando preoccupazione tra gli abbonati.​ La chiusura è avvenuta, come detto, in seguito a uno sfratto eseguito con l'intervento della Polizia comunale di Bellinzona, sfratto dovuto a tensioni tra la proprietà dello stabile e la direzione della palestra, legate a ritardi nei pagamenti dell'affitto. ​

Molti clienti avevano espresso indignazione per la mancanza di comunicazioni chiare e per l'impossibilità di ottenere rimborsi. Un incontro avvenuto a inizio febbraio tra il direttore Jürg Heim e un centinaio di abbonati si era concluso senza rassicurazioni concrete, aumentando la frustrazione tra gli utenti. ​

E ora gli inquirenti, si legge nella nota stampa della Procura, "invitano eventuali clienti che ritengono di aver subito un danno e che hanno sottoscritto un abbonamento a partire dal giugno 2024 (con validità al 22 gennaio 2025, giorno della chiusura) a rivolgersi per iscritto al Ministero pubblico di Lugano, indicando la data di sottoscrizione dell'abbonamento; la data del pagamento / dei pagamenti e l'importo versato. Il tutto producendo la necessaria documentazione a supporto".

 

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