Il raduno, organizzato sui social, aveva coinvolto tra gli 80 e i 100 motociclisti. A Stabio impennate e gare di accelerazione su strada aperta al traffico

STABIO – Al termine di un'attività investigativa coordinata dal Ministero pubblico e dalla Magistratura dei minorenni, la Polizia cantonale ha identificato e denunciato 10 persone in relazione a un raduno non autorizzato di motociclisti avvenuto lo scorso 7 dicembre nella zona industriale di Stabio.
Il raduno organizzato sui social
L'evento era stato organizzato tramite applicazioni di messaggistica e social network. Il punto d'incontro era stato fissato presso un distributore di carburante a Mendrisio, da dove un gruppo di circa 80-100 motociclisti si è poi spostato verso Stabio. Durante il trasferimento, alcuni partecipanti hanno temporaneamente occupato le intersezioni stradali per agevolare il passaggio del gruppo, rendendosi responsabili di gravi infrazioni alla Legge federale sulla circolazione stradale.
Impennate e gare di accelerazione
Una volta a Stabio, alcuni partecipanti hanno effettuato, su una strada secondaria aperta al traffico, manovre illegali come impennate e gare di accelerazione. Le segnalazioni giunte alla Centrale comune d'allarme (CECAL) hanno fatto scattare l'intervento di pattuglie della Polizia cantonale e della Polizia comunale di Mendrisio, ma il numero dei partecipanti e la situazione sul posto non hanno permesso un'identificazione immediata degli autori delle infrazioni.
I successivi accertamenti hanno permesso di risalire a 10 persone, di età compresa tra 16 e 22 anni: due minorenni e otto maggiorenni. Nove di loro sono stati denunciati al Ministero pubblico quali pirati della strada per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale. A vario titolo, a loro carico sono state accertate infrazioni che comprendono eccesso di velocità, partecipazione a gare di velocità non autorizzate, guida senza autorizzazione, guida senza copertura assicurativa di responsabilità civile, abuso di targhe e altre violazioni della normativa sulla circolazione stradale.
Nell'ambito del procedimento sono stati inoltre disposti il sequestro della licenza di condurre per nove degli imputati e il sequestro di un motoveicolo.