CRONACA
Bufera sui vertici della Sezione arbitrale: 60 fischietti chiedono il cartellino rosso
"Trasparenza, meritocrazia sono venute meno, evidenziando palesi conflitti d’interesse, pronti a ricorrere a istanze superiori"

Riceviamo e pubblichiamo a firma di Michele Clerici, già convocatore arbitrale ed Emilio Scossa-Baggi, arbitro veterano

Un gruppo composto da circa una sessantina di arbitri attivi e quadri della Federazione Ticinese Calcio (FTC) ha reso pubblica una formale richiesta di rinnovo radicale della Sezione arbitrale della FTC. L'istanza, rappresentata dall'ex convocatore arbitri Michele Clerici e da Emilio Scossa-Baggi, arbitro veterano, è stata trasmessa il 7 luglio 2026 al Comitato della FTC nonché alla Commissione Arbitri dell'ASF.

L'iniziativa intende portare a conoscenza della Federazione, delle società affiliate, dei colleghi arbitri e dell'opinione pubblica il profondo clima di sfiducia e disagio instauratosi nei confronti dell'attuale Responsabile della Sezione arbitrale della FTC e dell'intera Sezione stessa.

Una situazione inedita, tutt’altro che scontato il fatto di averla resa pubblica da parte dei promotori, con possibili rilevanti conseguenze per tutto il movimento calcistico cantonale.

Le ragioni della protesta

Secondo i promotori, l'attuale gestione ha compromesso il fondamentale rapporto di fiducia con una parte significativa della categoria, violando principi cardine quali trasparenza, imparzialità, meritocrazia, collegialità e corretta amministrazione.

Nella lettera inviata al Comitato vengono formalmente contestati:

• Irregolarità gestionali: presunte disparità di trattamento, privilegi apparenti, palesi conflitti d'interesse e designazioni non conformi ai regolamenti vigenti.

• Mancanza di uniformità: gestione disciplinare non equa e un progressivo e dannoso accentramento decisionale.

• Instabilità interna: le dimissioni o l'esclusione di ben tre tra componenti e collaboratori della Sezione Arbitrale nell'arco di un solo anno, a cui si aggiunge l'allontanamento immediato dall'incarico dell'ormai ex convocatore Clerici, nonostante il suo mandato fosse già stato concordato fino a fine anno 2026. Lo stesso, seppur rimanendo de iure come supporto per il nuovo convocatore, si è visto addirittura escludere l'accesso al sistema informatico, venendo de facto escluso definitivamente da ogni possibilità di sostegno. Le e-mail di chiarimento al Responsabile Arbitri ed alla FTC sono rimaste senza risposta.

Ad oggi, la risposta della Federazione Ticinese Calcio è risultata puramente interlocutoria. La FTC non è entrata nel merito delle contestazioni e ha minimizzato la portata del disagio, ignorando il peso numerico degli arbitri sottoscriventi (con diversi altri che ne condividono l’azione ma senza sottoscriverla per timore di possibili ritorsioni), aspetti che esigono, invece, un'analisi seria, approfondita e indipendente.

Al Comitato della FTC è stato pertanto richiesto:

1. Un intervento urgente, focalizzato sulla sospensione dell’attuale Sezione arbitrale e sull'avvio di procedure trasparenti e chiare per la nomina di un nuovo Responsabile della Sezione arbitrale e di conseguenza della Sezione stessa, nonché del Convocatore arbitrale.

2. Coinvolgimento delle società: vista la gravità della situazione in cui si ritrova il movimento arbitrale ticinese, la vicenda sarà verosimilmente portata all'attenzione della prossima Assemblea della FTC tramite l'invio ufficiale degli atti a tutte le Società affiliate.

3. Ricorso agli organi superiori: visto che la situazione non si è sbloccata con riscontri concreti entro il termine del 31 luglio, il gruppo promotore si riserva di attivare ulteriori iniziative a tutela della categoria, rivolgendosi direttamente alla Commissione Arbitri ASF e a Swiss Sport Integrity, come pure intraprendere altre azioni ritenute opportune.

4. Gli arbitri che desiderassero ulteriormente approfondire la questione e/o condividere l’azione intrapresa sono invitati a prendere contatto con i loro promotori.

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