POLITICA E POTERE
Preventivo: il PPD conferma la linea dura
Il gruppo parlamentare segue le indicazioni scaturite dal "patto di Medeglia"

BELLINZONA - Il gruppo PPD in Gran Consiglio sta con il presidente Giovanni Jelmini e il capogruppo Fiorenzo Dadò. Ovvero: sul preventivo 2013 si procede secondo le indicazioni giunte dal "patto di Medeglia" oppure sarà destinato alla bocciatura.  La linea che verrà seguita dai popolari democratici sul preventivo 2013 è stata illustrata oggi in una breve conferenza stampa a Bellinzona dal presidente e dal capogruppo.  "Anche i nostri deputati - dice Giovanni Jelmini - ritengono che i 200 milioni di deficit di questo preventivo sono inaccettabili. Ciò che preoccupa è che i segnali economici non sono per nulla buoni e se andiamo avanti di questo passo fra due o tre anni il deficit sarà di un miliardo. E questa è un'eredità con non possiamo lasciare alle generazioni future". Quindi come si muoverà il gruppo parlamentare? "Quello che ci ha presentato il Consiglio di Stato è il minimo. Noi chiediamo ancora uno sforzo. Se arriveranno con una proposta di riduzione di 45-40 milioni si può anche discutere però poniamo delle condizioni. Ad esempio - ci spiega il presidente - il contributo di solidarietà chiesto ai dipendenti pubblici può essere applicato con una percentuale superiore al 2% previsto per le classi salariali alte, e meno per gli stipendi medio-bassi. Inoltre il Governo deve indicare chiaramente un piano d'azione per i prossimi anni con indicazioni precise per il prossimo preventivo. E poi finalmente vogliamo vedere una vera revisione dei compiti dello Stato perché anche in questo ambito siamo convinti che si deve intervenire". Il capogruppo Fiorenzo Dadò risponde anche al Plr che sabato aveva chiesto agli altri partiti di battere un colpo. "Ai liberali dico che siamo contenti di vedere che anche loro ci sono. Noi le nostre posizioni le avevamo già espresse prima di Medeglia". E poi Dadò si rivolge al Governo: "Devono fare ancora uno sforzo perché questi 200 milioni sono inaccettabili. Se non ci saranno modifiche sostanziali e una visione per diminuire il debito il preventivo 2013 per noi è bocciato". IC

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