Dai Consiglieri Federali riscontri positivi sulla soluzione ticinese per le aperture domenicali dell'outlet di Mendrisio. Ottimismo nella deputazione alle camere

BERNA – C’è già chi lo chiama il “regalo di Natale”. Fatto sta che sulla mozione Abate, la soluzione ticinese che intende regolarizzare le aperture domenicali del Fox Town (e non solo), regna l’ottimismo all’interno della deputazione ticinese alle camere.
Ottimismo che il Consiglio Federale si esprima positivamente sulla modifica dell'articolo 25 dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro: “per rispondere meglio ai bisogni del turismo moderno. Per garantire la protezione dei lavoratori, la modifica dovrà essere mirata e circoscritta”, così si legge nella mozione.
Nelle ultime settimane ci sono stati proficui contatti tra alcuni membri della deputazione e i Consiglieri Federali. E dal Governo sono giunti feedback positivi: più di un ministro si è detto disponibile a sostenere la mozione.
Soprattutto avrebbe dato il suo benestare il titolare dell’economia Johann Schneider Ammann, che sarebbe più convinto della bontà della soluzione ticinese. Nonostante uno dei suoi uffici più importanti, la SECO, preferirebbe una modifica di legge e non di ordinanza. Il via libera dovrebbe esserci anche da Didier Burkhalter, Ueli Maurer e Eveline Widmer Schlumpf, su cui si registra il pressing de corregionali grigionesi che vivono una situazione simile al Fox Town con l'outlet di Landquart. Difficile immaginare un pollice verso da Doris Leuthard. Stando così le cose farebbe 5 a 2, maggioranza ampia: ammesso e non concesso che i Consiglieri Federali socialisti si oppongano.
La decisione è attesa tra qualche settimana. Sotto Natale, appunto. Anche perché a dicembre, il 4 per la precisione, il Senato ne discuterà. La mozione, oltre che da Fabio Abate e da Filippo Lombardi, è sostenuto da altri 18 consiglieri agli Stati (su 46) di diversi partiti. La deputazione alle camere, il Consiglio di Stato e la Commissione della Gestione, indicano il testo come l’unica soluzione reale e definitiva alla problematica legata all’outlet di Mendrisio.
AELLE