Le deputate dei Verdi Greta Gysin e Claudia Crivelli Barella chiedono spiegazioni su una vicenda che si trascina da anni ma è emersa solo ieri

BELLINZONA – “Generoso: omertà in vetta?”. È il titolo emblematico di un’interrogazione al Consiglio di Stato, presentata questa mattina dalle deputate dei Verdi in Gran Consiglio Greta Gysin e Claudia Crivelli Barella.
L’atto parlamentare fa riferimento alla notizia anticipata ieri dalla RSI, a proposito di un grave inquinamento sul Monte Generso. Questa la ricostruzione dei fatti fornita dalle Cronache della Svizzera italiana, in base alla denuncia delle associazioni ambientaliste. I fatti Fin dalla sua costruzione l’albergo in vetta alla montagna riversa, nottetempo, liquami nella Grotta del Canalone. Negli anni si parla di una massa di centomila metri cubi. Dalla Grotta il materiale inquinante finisce poi nelle sorgenti e, in parte, negli acquedotti ai piedi del Generoso, da Maroggia a Mendrisio. Ma, precisa il Cantone che è al corrente della problematica e cerca una soluzione, la salute dei cittadini non è mai stata in pericolo. L’autorità cantonale ammette tuttvaia che il pericolo che l’inquinamento arrivi ai pozzi di captazione è piuttosto alto. Dal canto suo la direzione della Monte Generoso s.a. dice di aver rinnovato l'impianto di depurazione lo scorso anno e di non aver mai ricevuto notifiche ufficiali di questo problema.
Le domande dei Verdi al Consiglio di Stao
1. Il Consiglio di Stato conferma quanto riportato dagli organi di stampa?
2. Che tipo di liquame, per quanto tempo e in che quantità è stato riversato lungo il pendio del Generoso?
3. Da quando il Cantone è a conoscenza della problematica? E in che modo e con che tempistica il Consiglio di Stato è intervenuto per sanare la situazione chiaramente pericolosa per la salute pubblica?
4. Se l’autorità era al conoscenza del problema, com’è possibile che l’inquinamento si sia protratto per decenni?
5. Che tipo di soluzione intende promuovere il Cantone e in quali termini?
6. I Comuni toccati dall’inquinamento sono stati debitamente informati perché potessero mettere in atto misure di controllo speciali per garantire la qualità dell’acqua potabile distribuita?