Il capogruppo PPD non cambia idea: "Il preventivo va bocciato. Noi siamo coerenti e non ci spostiamo di un millimetro"

BELLINZONA - "Constato che Lega e PLR sono passati dal ruggito al miagolio". Sceglie la via del sarcasmo il capogruppo del PPD in Gran Consiglio Fiorenzo Dadò per commentare la mossa del gruppo della Lega sul preventivo 2013 che sarà discusso settimana prossima. Come vi abbiamo riferito, la Lega sembra orientata ad appoggiare la richiesta di rinvio avanzata dal PLR.
Fiorenzo Dadò quindi voi che fate?
"Noi rimaniamo della stessa opinione. Questo preventivo va rispedito al Consiglio di Stato. Sono loro che, grazie all'apparato amministrativo, possono intervenire. Rimandarlo in Gestione vorrebbe dire intervenire solo con quache ritocco e si correrebbe il rischio di uscire con un preventivo peggiore".
Quindi siete sempre convinti che sia il Governo a dover fare i compiti?
"Qua la questione non sono i 50 milioni. La nostra preoccupazione è rivolta al futuro. Noi vogliamo vedere soluzioni in previsione dei prossimi anni".
Visto come è finita, rifareste il "patto di Medeglia"?
"Bisogna cercare di fare chiarezza. L'incontro di Medeglia è stato chiesto dal presidente del PLR Rocco Cattaneo per conoscerci meglio. Se in quell'occasione abbiamo discusso del preventivo 2013 è solo perché io quache giorno prima avevo dichiarato la nostra posizione contraria. Quindi a Medeglia, tra le altre cose, abbiamo parlato anche di preventivo. Oggi la questione è un'altra..."
Cioè?
"Ognuno deve assumersi le sue responsabilità senza cercare sotterfugi. Noi, a differenza degli altri, siamo rimasti coerenti con le nostre posizioni. Guardi ora non sto qua a raccontarle i particolari, ma le posso garantire che hanno fatto di tutto e di più per convincerci a cambiare posizione sul preventivo".
Quindi oggi chi riteneva che ci fosse un asse di ferro Lega-PPD è stato smentito?
"Non c'è mai stato nessun asse di ferro. Il PPD rivendica la propria libertà di pensiero. Certo rimaniamo aperti a qualsiasi forma di collaborazione. Ma sul preventivo ripeto: non ci spostiamo di un millimetro, per noi così com'è è da bocciare ".
Addio triciclo insomma.
"Mi sembra chiaro che oggi al posto del triciclo c'è una trotinette guidata da Christian Vitta e Attilio Bignasca".
ItaCa