Il presidente di Arealiberale lancia la campagna per Lugano: "Faremo un giro in tutti i quartieri. No alla cultura comunista. Sì ai grattacieli come a Manhattan. E per la mobilità costruiamo una monorotaia sopraelevata sul Cassarate"

LUGANO – Arealiberale lancia la sua sfida per le comunali di Lugano. Il partito fondato da Sergio Morisoli si presenta agli elettori luganesi sia per il Municipio che per il Consiglio Comunale. Questa mattina sono stati presentati gli indirizzi programmatici e la campagna elettorale.
Inutile negarlo, quella di aprile è una sfida difficile per una forza politica appena nata che per la prima volta si presenta al giudizio delle urne. Per di più in un’elezione in cui tutti i grandi si giocano molto e faranno tutto il possibile per catalizzare al massimo i consensi.
Arealiberale, per vincere la sua partita, punta innanzitutto sul metodo. “Non vogliamo imporre programmi e soluzioni ma confrontarci con i cittadini per ascoltare le loro ricette sui problemi. Noi abbiamo individuato quattro temi: competitività, educazione, solidarietà e bellezza. All’interno di queste aree tematiche cercheremo insieme ai luganesi le soluzioni concrete migliori”, ci dice il Presidente Sergio Morisoli.
Come?
Faremo un tour con un rimorchio in tutti i quartieri, a partire dal 26 gennaio in Piazza Dante dalle 10.00 alle 14.00. E chiederemo ai cittadini cosa desiderano che facciamo se saremo eletti. Si tratta dunque di una campagna elettorale di prossimità in contrapposizione alla vecchia logica partitica che prima fa le proposte e poi ascolta la base. No, noi non vogliamo calare nulla dall’alto. Vogliamo confrontarci in modo paritario con gli elettori. Infatti, lo slogan che campeggia sul rimorchio è “Dicci la tua”. Ma non è tutto…”.
Dica…
“In marzo organizzeremo quattro dibattiti con municipali uscenti o potenziali municipali, di tutte le aree politiche. Durante questi incontri noi ci caleremo nel ruolo dei consiglieri comunali e li interrogheremo. In modo che i cittadini che parteciperanno potranno giudicare sia il nostro approccio che quello dei nostri avversari”
Messa così sembra che abdichiate di principio a voler eleggere un municipale.
“Niente affatto. Noi abbiamo sette crocette da spendere. Cinque le metteremo sulla nostra lista. Le altre due andranno a chi saprà convincerci durante questi dibattiti”
Perché un liberale dovrebbe votare voi e non il PLR?
“Perché quello che il PLR gli può offrire è troppo annacquato per essere liberale, poiché frutto di un compromesso tra le varie componenti del partito. Noi ci rivolgiamo a chi vuole spendere un voto autenticamente liberale, senza bisogno di ulteriori aggettivi. Ma vogliamo portare la nostra proposta soprattutto a quelli che non votano più o che hanno votato senta intestazione. Oppure a quei liberali che, turandosi il naso, l’ultima volta scelto un altro partito perché nel PLR non si sentivano più a casa loro”.
Veniamo ai temi. Cominciamo da quello caldissimo: il moltiplicatore.
“Per noi bisogna abbassarlo o quanto meno non alzarlo”.
Però vediamo le difficoltà del Municipio a far quadrare i conti in un momento di crisi. Qual è la vostra ricetta per non alzare le imposte?
“Bisogna agire sulla spesa anche a Lugano. La Città si è ingrandita e ora avrà un importante periodo di assestamento. È proprio questo il momento in cui marcare strettissimo la spesa. Se la si lascia andare ora, domani sarà molto più doloroso intervenire”.
Sì, ma dove tagliare?
“Questo ce lo faremo dire dai cittadini. Il metodo che le spiegavo prima non è solo di facciata. Secondo noi il tema di ridurre la spesa è importante, come concretizzarlo lo decideremo insieme ai luganesi”.
Un altro tema importante è quello della cultura. Cosa pensa Arealiberale del progetto LAC?
“Noi sosteniamo il LAC e la cultura come motore di bellezza per la Città. Ma la cultura non deve farla il Municipio che deve invece limitarsi a creare le condizioni quadro affinché siano i privati ad occuparsi del business. La cultura non deve essere comunista, fatta dallo Stato, e va dunque privatizzata”.
Veniamo al PVP…
“Il PVP non funziona ed è sotto gli occhi di tutti. Ma noi crediamo che non sia sufficiente correggerlo. La mobilità di Lugano va ripensata completamente. Noi proponiamo ad esempio la costruzione di una monorotaia sopraelevata che corra lungo il Cassarate, da Cornaredo alla foce. Sarebbe un’opera che non andrebbe a intralciare il traffico e potrebbe diventare un’attrazione turistica mondiale”.
E con quali soldi la si costruisce?
“Una città ha il dovere di trovare le risorse, tra pubblico e privato, per costruire progetti chiave per il proprio futuro”.
Un altro tema chiave è lo sviluppo territoriale della città con i nuovi quartieri in modo da limitare la cementificazione.
“Noi sogniamo una Lughattan. Lugano infatti vive gli stessi problemi di sviluppo che ha vissuto Manhattan che essendo un’isola non aveva la possibilità di espandersi in orizzontale con le costruzioni. Infatti hanno fatto i grattacieli. Secondo noi bisogna smetterla di costruire in largo e puntare sulle costruzioni in verticale. A Lugano servono i grattacieli”.
Mi dica ora la vostra priorità, il principale problema di Lugano da risolvere subito.
“Quello dell’autonomia. Il Cantone deve concedere alla Città uno statuto speciale con una nuova ripartizione di compiti e responsabilità. E anche la Città al suo interno deve concedere più spazio alle autonomie. Penso ad esempio alle sedi scolastiche comunali. Ogni direttore deve avere più potere far funzionare la sua scuola al meglio. E le famiglie devono poter scegliere di mandare i propri figli nella sede che ritengono migliore”.
Obbiettivo minimo di Arealiberale?
“Poter piantare la nostra bandiera in Consiglio comunale”.
Ha parlato di recente con Giorgio Giudici?
“A livello personale i rapporti sono ottimi. Ma di elezioni non abbiamo ancora parlato”.
Cosa pensa della candidatura di Marco Borradori?
“Borradori è un elemento importante per il futuro della Città. Sul ruolo che dovrà assumere dopo questa tornata elettorale non mi esprimo”.
Per Lega e PLR è un’elezione fondamentale. Ci dia una sua lettura. Cominciamo dalla Lega.
“Io non credo, come molti dicono, che avranno problemi a far quadrare le caselle tra Lugano e Bellinzona. Secondo me il problema lo avranno nella coabitazione se dovessero essere tre rappresentanti in Municipio. A livello cantonale la maggioranza relativa non gli sta giovando. Potrebbe ripetersi lo stesso effetto anche a Lugano”.
Il PLR, infine.
“Se vincono perché hanno convinto l’elettorato, possono andare lontano. Se vincono per la paura di perdere o per conservare le sedie, sarà come una sconfitta, alla lunga. Secondo me per il PLR sarà fondamentale la qualità del risultato più che la quantità”.
AELLE