Il giornalista locarnese lavorerà per la Cancelleria dello Stato. Il suo licenziamento dal Corriere del Ticino aveva suscitato polemiche e scalpore

BELLINZONA - Nuova avventura professionale per Oliver Broggini. Il giornalista entra a far parte del servizio informazioni del Cantone, sotto la Cancelleria dello Stato. La nomina è stata decisa ieri dal Consiglio di Stato.
Oliver Broggini era stato suo malgrado al centro delle recenti cronache giornalistiche per essere stato licenziato dal Corriere del Ticino, dopo quasi dieci anni di attività nella redazione di Locarno. Un caso che aveva suscitato polemiche e scalpore.
Broggini aveva concorso per diventare addetto stampa della città, sostenuto dalla maggioranza municipale, ma contro il parere del sindaco Carla Speziali. Ne nacque una feroce polemica politica e della nomina non se ne fece più nulla.
Due mesi più tardi il licenziamento dal Corriere. Prima di adottare l'estrema misura, Fabio Pontiggia, condirettore del quotidiano delle famiglie Soldati e Foglia, propose a Broggini un trasferimento: dalla redazione di Locarno a quella di Bellinzona. Una misura, si disse, legata a questioni di immagine e di opportunità, proprio in seguito alla bufera politica di cui il giornalista era stato oggetto.
Una questione di opportunità, però, che non fu sollevata in un precedente colloquio tra il giornalista e il direttore del Corriere Giancarlo Dillena. Broggini gli comunicò di aver deciso di rinunciare all'incarico di addetto stampa a Locarno e di restare al giornale, e non gli fu fatta parola di un eventuale trasferimento a Bellinzona.
La misura fu dunque decisa in seguito e comunicata all'interessato da un'altra figura direzionale del Corriere, Pontiggia, appunto. Ritenendolo un provvedimento punitivo, Broggini rifiutò il trasferimento. E il Corriere lo licenziò.